|
Nata a Parigi nel 1943.
Lanciata sullo schermo da Vadim nel 1963 con Il vizio e la virtù, s'impose per la sua bellezza fragile e schietta e per autentiche doti d'interprete in film come Repulsione (1965), Les parapluie de Cherbourg (1964), Les créatures (1966), Les demoiselles de Rochefort (1967), Beniamino (1967), La mia droga si chiama Julie (1969), Tristana (1970), La cagna (1972), tutti firmati da registi di rilievo.
Tra le tante interpretazioni dell'attrice ricordiamo: Fatti di gente perbene (1974) di Mauro Bolognini; La ragazza con gli stivali rossi (1975) di Juan Bunuel; Anima persa (1976) di Dino Risi; L'ultimo metrò (1980) di Francois Truffaut, film con il quale vince il David di Donatello come miglior attrice straniera; Miriam si sveglia a mezzanotte (1983) di Tony Scott; Speriamo che sia femmina (1986) di Mario Monicelli; Indocina (1992) di Regis Wargnier, per cui riceve una nomination all'Oscar; Genealogia di un crimine (1996) di Raul Ruiz; Place Vandome (1998) di Nicole Garcia; Il tempo ritrovato (1999) di Raul Ruiz; Dancer in the dark (2000) di Lars VonTrier e Ritorno a casa (2001) di Manuel DeOliveira.
|