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Nata a Londra il 27 febbraio 1932, si trasferì in California allo scoppio della seconda guerra mondiale, esordi sul grande schermo con all'età di undici anni nel celebre Torna a casa Lassie (1943), a cui segue l'altrettanto famoso Gran premio che consacra la sua fama di bambina prodigio dai grandi occhi viola.
Diventa una vera e propria star bambina e poi adolescente in una serie di commedie sentimentali tra cui spiccano Cinthya, Vita col padre (1947) e Il padre della sposa (1950). Con Un posto al sole (1952) di G. Stevens comincia la seconda fase della sua ascesa al successo, in cui si notano anche apprezzabili prove in ruoli drammatici, in cui interpreta personaggi di donne tenaci: L'ultima volta che vidi Parigi (1954), Il gigante (1956), La gatta sul tetto che scotta (1958), Improvvisamente l'estate scorsa (1959), Venere in visione (1960), con cui vince l'Oscar.
Cleopatra di J. Manchiewicz è il colossal che segna l'inizio di una terza fase professionale, caratterizzata dal suo sodalizio con Richard Burton, che sposa in quinte nozze e che procede tra separazioni ed improvvise riconciliazioni, due matrimoni e mille avventure.
I due recitano insieme in International Hotel (1963), Chi ha paura di Virginia Wolf? (1966) premio Oscar, La bisbetica domata (1967) di Franco Zeffirelli, I commedianti, Riflessi in un occhio d'oro, Boom (1968), Cerimonia segreta (1969).
Negli anni successivi ci sono state le buone prove di L'unico gioco in città (1970) di G. Stevens, Mercoledì delle ceneri (1973) di F. Perry, Identikit (1974) di G. Patroni Griffi, Il giardino della felicità (1975) di G. Cukor, Assassinio allo specchio (1980) di G. Hamilton e Il giovane Toscanini (1988), nel ruolo di un grande soprano.
Per la televisione americana è apparsa in La dolce ala della giovinezza (1989) dal dramma di Tennesee Williams.
In questo periodo di grandi successi la sua vita privata è stata costellata da matrimoni e divorzi che si succedono a ritmo sfrenato, come i ricoveri in ospedale e le cure di bellezza, eventi che hanno contribuito a creare la sua immagine di diva, come poche.
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