SONDAGGI E RICERCHE
Sintesi dell'Articolo "The Croatian tax system and tax relief
for investors", di Marco Mazzetti di Pietralata,
pubblicato su "Telos", Quadrimestrale dell'ordine dei dottori
commercialisti di Roma, Anno 1 N.3 Nuova serie, Dicembre 1999, pp.68-74.
Tra i Paesi dell'Est Europeo,
la Croazia merita un'attenzione particolare, in virtù dell'intenso
processo di transizione da un'economia di tipo socialista, ad un'economia
di tipo "market oriented".
Molte imprese locali sono gestite da italiani ivi residenti o da imprenditori
italiani che, approfittando dei vantaggi dell'economia croata, hanno
trasferito le proprie aziende al di là del confine. L'Italia,
infatti, con la Germania è uno dei principali partner commerciali
della Croazia, anche in virtù dei legami storici esistenti tra
i due Paesi.
Come altri Paesi dei Balcani, anche la Croazia ha dovuto affrontare
non solo i problemi della ricostruzione post bellica, ma anche il passaggio
da un sistema economico chiuso ad un sistema economico basato sul libero
scambio.
Ripercorriamo le date più importanti di questi passaggi, scanditi
dal Piano di Privatizzazione:
-
1991 - RiaApertura della
Borsa ;
1993 - Apertura del Mercato over-the-counter;
1994 - introduzione della nuova moneta, Kuna;
1994 - Nuova Regolamentazione delle procedure bancarie;
1994 - Riforme Fiscali (introduzione dell' Imposta sui Profitti delle Imprese e dell'Imposta sul Reddito Personale) ;
1996 - Legge Istitutiva delle Zone Franche e delle Aree di Speciale Interesse per lo Stato;
1998 - Introduzione dell'Imposta sul Valore Aggiunto (22%).
I provvedimenti di cui
sopra hanno quindi perseguito due obiettivi:
-
1. Incentivare gli investimenti
stranieri;
2. Ricostruire le zone distrutte dalla guerra.
Obiettivi non facili,
considerando che la Croazia non ha una salda economia di mercato, in
grado di competere con le sfide dell'internazionalizzazione dei mercati
finanziari e della globalizzazione.
Non bisogna sottovalutare, inoltre, i problemi politici che hanno portato
all'indipendenza del Paese solo da qualche anno.
Ciò nonostante, la Croazia ha saputo porre in essere un Piano
di Sviluppo vincente, in grado di dare fiducia agli investitori ed i
mercati internazionali. L'intenso lavoro del Governo è stato
premiato in questi anni da un numero crescente di attività imprenditoriali
straniere, da investimenti in infrastrutture, dall'aumento del turismo
e degli scambi con l'estero.