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10 Ottobre 2009 amministratore

DONNE E LAVORO

TELELAVORO: PERCHE' NON PARTE? L'UE INDAGA

La diffusione del telelavoro in Italia e nei Paesi dell'UE è stentata e difficoltosa. Eppure il telelavoro rappresenta una preziosa risorsa per il mercato dell'occupazione, ed una delle possibili soluzioni applicabile alla crisi del mercato del lavoro. Nonostante questi aspetti positivi, sono state riscontrate soltanto alcune sporadiche iniziative, spesso da parte di privati e di liberi professionisti. La carenza legislativa, l'incertezza lavorativa e remunerativa sono alla base della diffidenza dei datori di lavoro e dei lavoratori.
Ci sono poi altri aspetti da considerare, in relazione al telelavoro ad alle sue conseguenze sociali, che contribuiscono alla creazione di un clima di sospetto.
Il progresso, comunque, non può fermarsi. Per questo l'UE ha avviato, dal '93, una serie di indagini e di progetti pilota, per valutare in modo complessivo vantaggi e svantaggi del telelavoro.


"DI CHE SPECIE E' IL TELELAVORATORE?"

La determinazione dello status giuridico del telelavoratore è fondamentale, per stabilire le regole di tutela del lavoro, la copertura sanitaria e la retribuzione.

- Il telelavoratore è un dipendente o un lavoratore autonomo?
    La distinzione in genere si basa principalmente sui seguenti criteri, variabili, comunque da Stato a Stato: subordinazione, dipendenza/indipendenza economica, determinazione del lavoro e quantificazione delle ore lavorative.
    Mentre il telelavoro, compiuto dai centri via satellite, può essere considerato un rapporto lavorativo regolare, per coloro che lavorano a casa, è incerto se debbano essere considerati lavoratori autonomi o meno. In questi casi la retribuzione è condizionata ai risultati del lavoro e su basi temporanee: bisogna guardarsi da questi contratti, perché non prevedono una copertura sanitaria.
    Per il telelavoratore a domicilio, è incerto se siano soggetti alla protezione sociale e lavorativa nel caso d'incidenti e di deterioramento degli strumenti di lavoro.

- Il telelavoratore di oggi e la situazione contrattuale
    Spesso, i telelavoratori sono soggetti ad certa subordinazione economica, ma sono privi di un contratto di servizio liberamente determinato. Tuttavia, questa categoria è soggetta alle norme, relative alla legislazione sociale.
    Da quanto detto, risulta chiaro che è necessario intervenire in modo specifico sulla questione. In quanto il concetto giuridico di telelavoro è troppo ampio e ed incerto.
    Al riguardo, è interessante la soluzione, adottata dalla Ibm tedesca, che ha aggiunto al contratto di lavoro delle norme dettagliate e clausole specifiche, nel caso di dipendenti telelavoratori.

 
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