DONNE E LAVORO
Esistono però anche altre forme professionali che non rientrano nella definizione di cui sopra. Si tratta dei lavori socialmente utili e della collaborazione coordinata e continuativa, che non prevedono alcuna applicazione dei contratti collettivi nazionali.
I lavori socialmente utili comprendono tutte quelle
prestazioni lavorative volte al miglioramento della qualità dei
servizi in diversi settori, da quello della manutenzione ambientale,
al recupero urbano, ai beni culturali, dalla formazione e riqualificazione
professionale ai servizi alla persona.
Questi lavori sono riservati a coloro che sono in cassa integrazione,
o che sono iscritti alle liste di mobilità, a coloro che sono
disoccupati da più di due anni. L'impiego, offerto dalle Amministrazioni
e dalle Imprese Pubbliche, non può durare più di un anno.
Se si è interessati a tale opportunità, bisogna segnalare
la propria disponibilità alla Sezione Circoscrizionale in cui
si è iscritti.
Per ulteriori informazioni, ci si può rivolgere alle Agenzie
Regionali per l'Impiego, agli Uffici Provinciali e Regionali del Lavoro,
alle Sezioni Circoscrizionali per l'Impiego (ex Ufficio di Collocamento)
ed alle Organizzazioni Sindacali.
La collaborazione coordinata e continuativa
Il Contratto di collaborazione coordinata e continuativa consiste nella fornitura di una prestazione lavorativa che si estende nel tempo. Si tratta di un contratto che garantisce ad ambo le parti (datore di lavoro e lavoratore) un forte libertà delle modalità di erogazione della prestazione richiesta, al punto che può anche non richiedere la presenza tassativa dell'impiegato sul posto di lavoro. Le caratteristiche prevalenti sono:
Per quanto concerne l'aspetto fiscale, il contratto prevede il versamento della ritenuta d'acconto (pari al 19%), un contributo previdenziale pari al 10% del 95% della retribuzione lorda ed il versamento della tassa della salute, calcolata sul lordo annuo.
Riferimenti normativi
Per avere informazioni più dettagliate sulle varie tipologie contrattuale, elenchiamo di seguito alcuni riferimenti normativi, che potrebbero essere utili:
