lavoro
10 Ottobre 2009 amministratore

DONNE E LAVORO

I diritti e la tutela del lavoratore

Il Regolamento Comunitario n. 1078 (1971) riconosce il principio, secondo il quale la tutela sociale a favore dei cittadini dei Paesi membri si conserva, quando essi si spostano all'interno della comunità.
I lavoratori ed i professionisti sono tutelati dal regime di sicurezza sociale del Paese, ove esercitano la propria attività lavorativa.
E' inoltre riconosciuta e garantita la parità di trattamento in materia di contributi e prestazioni (malattia e maternità, invalidità e vecchiaia, infortuni sul lavoro, malattie professionali, decesso, disoccupazione, assegni familiari).
I diritti acquisiti dal lavoratore ed i contributi previdenziali già versati nel Paese di origine sono contabilizzati con quelli dello Stato membro, ove ci si reca a lavorare.
Il Trattato di Maastricht ha istituito la "cittadinanza europea". Non si tratta di una cittadinanza a tutti gli effetti, essa, in realtà, consiste nella rimozione completa di qualunque discriminazione sulla nazionalità.
Può essere utile ricordare alcune importanti informazioni, sulla tutela dei diritti del cittadino europeo:

- In caso di conflittualità (conflittualità tra diritto nazionale e diritto comunitario. In questo caso, il diritto comunitario ha sempre la prevalenza sul diritto nazionale) tra la legislazione del Paese membro di accoglienza e legislazione comunitaria, prevale la legislazione comunitaria.

- La Corte di Giustizia delle Comunità Europee è l'organo, che controlla l'attuazione del diritto comunitario. Il singolo cittadino non può rivolgersi ad essa: soltanto un giudice o un istituzione possono adire la Corte di Giustizia delle Comunità, per segnalare una violazione del diritto comunitario.

- La Commissione delle Comunità Europee vigila, anch'essa, sull'osservanza del diritto comunitario, e può emanare sanzioni, in caso di violazioni. La Commissione, inoltre, può prevenire le inadempienze, vigilando sull'osservanza delle direttive comunitarie. La Commissione, infine, può sottoporre alla Corte di Giustizia i casi di inosservanza del diritto comunitario.

- Se c'è il sospetto, che un proprio diritto (di lavoratore o studente) sia stato violato, o se vi è conoscenza di un atto di violazione di una legge comunitaria, può essere inoltrata una denuncia a:

Segretario Generale della Commissione delle Comunità Europee, 1049 Bruxelles;

Parlamento Europeo:
Avenue de l'Europe, Strasburgo (nel caso in cui si intenda inviare delle petizioni);

Centro Europeo, Lussemburgo o al: 97/113, Rue di Billiard, 1049 Bruxelles.

 
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