Le politiche europee per l'occupazione
Le politiche europee per l'occupazione
Nel Consiglio di Essen nel 1994, per la prima volta a livello europeo, sono state definite delle linee d'azione a breve e medio termine per promuovere l'occupazione. Queste proposte si basano su una strategia in cinque linee, destinate ad incidere sulla disoccupazione strutturale.
La disoccupazione è, infatti, un fenomeno che investe tutti i Paesi dell'UE . Stabilire insieme dei canoni comuni, cui ispirarsi nelle rispettive situazioni personali, può rivelarsi una strategia vincente, per superare questa fase di difficoltà.
Nel 1996, la Commissione ha approvato il "Patto di Fiducia", con l'obiettivo di mobilitare tutti i soggetti, coinvolti nelle politiche dell'impiego, e nel mercato del lavoro.
Nel Trattato di Amsterdam (1997), si attribuisce alla disoccupazione una priorità assoluta, dedicando un intero capitolo alle politiche per l'occupazione.
Risultati apprezzabili sono stati ottenuti, grazie all'intervento della Banca europea per gli Investimenti (Bei)
L'obiettivo comunitario è quello di alzare il livello qualitativo della forza lavoro, nei Paesi dell'Unione, per una maggiore competitività dell'economia europea, sui mercati globali. Infatti, investire sulla forza lavoro, significa disporre di un investimento altamente remunerativo, nel lungo periodo.
I settori privilegiati delle politiche comunitarie sono quelli ad alta specializzazione tecnologica, e la ricerca.
Bibliografia
Rapporto Isfol 1998, Isfol Strumenti e Ricerche, Franco Angeli Editore