Legge Bassanini: la riforma dei servizi per l'impiego
Legge Bassanini: la riforma dei servizi per l'impiego
La legge Bassanini (l. 59/97) riconosce la possibilità di predisporre deleghe alle regioni, con funzioni amministrative, per quanto riguarda il collocamento e l'avviamento al lavoro. L'obiettivo della disposizione legislativa è quello di muovere i primi passi, verso il decentramento amministrativo. Le regioni a statuto ordinario e gli enti locali hanno acquisito, quindi, delle competenze, in relazione all'attuazione di politiche attive per il lavoro. L'obiettivo, chiaramente, è quello di creare una rete di domanda ed offerta di lavoro, che sia adeguata alle condizioni economiche di una determinata regione, provincia o città.
Lo Stato, comunque, conserva la funzione generale di indirizzo, promozione e coordinamento.
La legge, inoltre, apre ai privati la gestione del collocamento, accanto alla gestione statale.
Si prevede, tra le altre cose, l'istituzione di una rete telematica: il sistema informativo lavoro (Sil), che conterrà tutte le informazioni ed i dati relativi al mercato del lavoro. Tutti i soggetti, privati e non, che sono coinvolti nelle attività di collocamento, avviamento al lavoro e mediazione, sono tenuti a collegarsi con il Sil, ed a scambiare con esso tutte le indicazioni, relative al lavoro.
Si cerca, sostanzialmente, di promuovere, in più modi, l'incontro tra domanda ed offerta di lavoro.