Giovani alla ricerca di una prima occupazione
Giovani alla ricerca di una prima occupazione
Il passaggio dei giovani dalla scuola, o dall'università, al lavoro, la ricerca, cioè, di una prima occupazione si presenta come un'impresa titanica. Le cause possono essere molte, ma, in questa sede, saranno analizzati alcuni fattori "scatenanti".
- La formazione ricevuta non è sempre operativa. Le conoscenze acquisite non sempre possono essere utilizzate per accedere ad un'attività lavorativa, senza aver seguito un corso di formazione professionale, presso un'azienda, o presso gli enti preposti.
In genere, a coloro, che offrono lavoro, si richiede una precedente esperienza nel settore. Esperienza, che non si può acquisire sena una titolo di studi di scuola superiore, o di una laurea in certi casi. Quindi, durante gli studi non è possibile conseguire un'esperienza professionale, che possa facilitare l'ingresso nel mondo del lavoro di giovani diplomati, o laureati.
- Questa contraddizione di fondo è aggravata dalla tendenza dei datori di lavoro a prediligere la formazione professionale rispetto al titolo di studio, penalizzando fortemente soprattutto i laureati, in cerca di prima occupazione. La disoccupazione dei giovani italiani laureati, in fatti, è superiore di quattro punti percentuali rispetto alla disoccupazione dei giovani diplomati. In questo modo, inutile ricordarlo, si spinge i giovani ad abbandonare gli studi universitari, ponendoli in grave svantaggio, rispetto ad i loro coetanei europei.
- In Italia negli anni passati, si è diffusa e radicata la convinzione, che il "posto fisso" rappresenti l'unico, vero lavoro, che valga la pena cercare. Ma, le cose cambiano, e cambiano in fretta.
Attualmente, non è più possibile sperare di trovare un impiego stabile vita natural durante.
Quando ci si appresta, quindi, a cercare un'occupazione, occorre tener presente, che si tratta di una prima esperienza, alla quale seguiranno tante altre.
- Infine, la ricerca di un primo lavoro è spesso fallimentare, perché condizionata dalle aspettative crescenti dei più giovani ed inesperti. Si mira ad un'alta retribuzione, ad un lavoro prestigioso fatto, quasi, "su misura".
Qualsiasi lavoro si ottenga, è necessario, in ogni caso, "imparare". Non esiste un lavoro facile.
Né si può sperare, col passare degli anni, di trovare un occupazione, senza sapere almeno una lingua straniera. L'intensificarsi delle relazioni finanziarie e politiche con altri Paesi rende indispensabile la conoscenza almeno della Lingua Inglese. Il mondo italiano del lavoro si sta inserendo in un'economia globale: è dunque necessario acquisire una visione globale della formazione professionale ed del lavoro.