Sabato 10 Ottobre 2009
L'Italia, sebbene in misura minore rispetto agli ultimi anni dell'800 e ai primi del '900, continua a mantenere una connotazione di Paese di emigranti. Il numero medio di italiani, che ogni anno decideva di andare a fare fortuna all'estero, nel periodo compreso fra le due guerre, si aggirava intorno alle 220.000 unità, mentre le mete scelte più di frequente risultavano essere i Paesi d'oltreoceano, che apparivano dei veri e propri paradisi per gente con la voglia di lavorare. Questo, grazie all'azione pubblicitaria degli addetti al reclutamento di manodopera a basso costo, sguinzagliati sul territorio italiano (vedi grafico)