cultura
18 Febbraio 2010 amministratore

Sondaggio: donne e potere

Un sondaggio fatto da Radio 105, realizzato su un campione di 2000 uomini fra i 18 e i 55 anni, intervistati nelle maggiori città italiane, ha infatti appurato quanto segue.
Il 39% non ritiene opportuno che il potere sia detenuto da donne, il 25% è dubbioso sulla capacità femminile di gestire il comando, e solo il 28% è favorevole alla presenza femminile in posti di potere.
Come mai? Quali sono i motivi che spingono gli uomini a non considerare le donne in grado di gestire il poter o di occupare cariche di responsabilità?
Per il 33% è l'inaffidabilità "propria" delle donne la principale motivazione, per il 21% l'aggressività, per il 15% è l'instabilità caratteriale, mentre superbia e la vanità, tratti visti come tipici del "gentil sesso", sono il principale ostacolo alla corretta gestione del potere per il 9% degli intervistati.
Inoltre, in questi giorni di elezione del Presidente della Repubblica, il 25%, boccia senza possibilità di appello, l'idea di avere una donna a ricoprire questa carica, il 22% ritiene che l'immagine dell'Italia è già debole, quindi, avere una donna al Quirinale, non farebbe che aggravare ulteriormente una situazione già precaria. Mentre solo una esigua schiera è favorevole ad una donna Presidente della Repubblica, pur con le dovute riserve, infatti i nomi più gettonati sono Nilde Iotti, definita una donna che sa stare al suo posto, e a sorpresa Letizia Moratti, vista come una donna determinata senza vanità femminili.
Ma dove vivono i maschilisti più convinti d'Italia? Purtroppo anche questo sondaggio non smentisce uno stereotipo ormai consolidato da tempo, ben il 65%, infatti, vive al Sud del Paese, in cui i nuovi modelli comportamentali, in determinate realtà, stentano ancora ad adeguarsi.
Alla luce di questi dati, non ci dobbiamo sorprendere che gli uomini d'Italia si orientino verso altri lidi nella ricerca della loro compagna, forse nell'educazione e nei desideri delle donne provenienti da culture diverse, esiste ancora l'idea della moglie tutta casa e famiglia, senza tante velleità di autoaffermazione.
Per contro, verrebbe da pensare che le italiane scelgono il proprio marito sempre più spesso all'estero, per non dover rinunciare alla carriera e all'affermazione professionale, dato che gli italiani alla donna in carriera proprio non si abituano.

Maria Rosaria Porfido

 

 

 

 

 
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