Atteggiamenti e valori della donna italiana nei confronti della maternità
Atteggiamenti e valori della donna italiana nei confronti della maternità
femminilità, il momento a partire dal quale ella può acquistare in famiglia un ruolo non secondario riconosciuto dal maschio.
In questo contesto, però, non dobbiamo dimenticare un aspetto importantissimo dell'essere madre nella nostra società, che ha contribuito alla diminuzione dei tassi di natalità e che è fra i primi responsabili del nuovo assetto della famiglia italiana: l'affermazione delle donne nel campo del lavoro.
La maternità, infatti, intesa come il periodo concesso dalle aziende alle future mamme, che si protrae di solito dal settimo mese di gravidanza al terzo mese dopo il parto, è una conquista ottenuta in tempi recenti (legge n° 1204 del 1971), ed è esigibile, solo in condizioni
lavorative regolari, infatti, tutto il mondo sotterraneo del lavoro nero, ne è ovviamente escluso.
Ci sono casi in cui anche in una situazione di assunzione regolare, si impone alla dipendente, pena il licenziamento, di non usufruire di tale agevolazione, e nonostante le aziende si professino a parole a favore delle donne nel loro organico, molte volte, evitano di assumere donne, che andando in maternità arrecano un "danno" economico all'azienda, che è costretta per quel periodo a pagare uno stipendio a "vuoto", quando non deve anche prendere qualcuno che sostituisca la persona in questione.