cultura
10 Ottobre 2009 amministratore

IL PARLAMENTO EUROPEO

L'evoluzione del Parlamento Europeo può essere divisa in tre decenni, durante i quali sono state prese delle importanti decisioni per la crescita della Comunità, delle istituzioni comunitarie e quindi anche del Parlamento Europeo.

Gli anni '70

Nel corso degli anni '70, i Paesi membri hanno ampliato gli ambiti della loro cooperazione, includendovi anche la collaborazione politica: una delle conseguenze più evidenti di tale ulteriore consolidamento è stato l'allargamento delle competenze e dei poteri del Parlamento Europeo.
Tra il 1970 ed il 1975 secondo le disposizioni del Trattato di Lussemburgo (1970) e del Trattato di Bruxelles (1975), il Consiglio dei Ministri doveva presentare il bilancio al Parlamento Europeo, che poteva modificarlo, o respingerlo se esisteva una giusta motivazione. Si trattò di un passo avanti di grande rilevanza, perché influendo sulla destinazione delle risorse economiche della comunità, il Parlamento Europeo acquisiva il potere di indirizzare le politiche comunitarie, seppure in modo molto ridotto e parziale.
Nel bilancio della Comunità Europea esistono due voci: le spese obbligatorie (Spese obbligatorie sono le spese previste dai Trattati e dagli Atti istitutivi) e le spese non obbligatorie (Spese non obbligatorie sono le spese non previste dai Trattati e dagli Atti istitutivi), su queste ultime il Parlamento poté pronunciarsi fin da quando fu istituito.
I Trattati di Lussemburgo e di Bruxelles hanno assegnato al Parlamento Europeo anche il potere di pronunciarsi sulle spese obbligatorie: i deputati europei oggi possono, cioè, proporre delle modifiche (emendamenti) che non aumentino le spese già previste.
Il compito del Parlamento però non si esaurisce nell'approvazione delle spese, ma si estende anche al controllo su come vengono utilizzate le risorse comunitarie, valutando anno per anno la responsabilità politica della Commissione in materia di bilancio.

seduta del Parlamento Europeo

Nel 1976 venne compiuto un altro passo avanti fondamentale per il Parlamento Europeo: il Consiglio approvava un importante provvedimento: "l'Atto relativo all'elezione dei rappresentanti dell'Assemblea (del Parlamento Europeo) a suffragio universale diretto".
Quando venne istituita l'Assemblea Comune, sia nella Ceca che nella Cee, i Trattati prevedevano l'elezione diretta dei rappresentanti dei popoli dei Paesi membri, tuttavia i deputati europei non furono mai scelti direttamente dai cittadini della Comunità Europea, durante i primi vent'anni di attività della Comunità.
La decisione di realizzare questa disposizione dei Trattati (l'elezione a suffragio universale degli eurodeputati) ha contribuito a fare del Parlamento Europeo la voce dei cittadini dei Paesi membri all'interno delle istituzioni comunitarie, e ad avvicinare le persone alla Comunità Europea stessa. La partecipazione diretta dei cittadini ha inoltre favorito il riconoscimento del ruolo del Parlamento Europeo come un'istituzione non più lontana e semi sconosciuta, ma come una parte integrante della vita quotidiana degli europei.

 
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