IL PARLAMENTO EUROPEO
Ampliamento delle competenze
e suffragio universale
Il Parlamento Europeo inizialmente
non aveva la possibilità d'intervenire direttamente nelle politiche
comunitarie. (le politiche realizzate dalla Comunità Europea)
In generale, i Trattati istitutivi assegnavano al Parlamento Europeo
la funzione di controllo politico e la funzione consultiva, ma nessun
potere decisionale. Il Consiglio doveva consultare obbligatoriamente
il Parlamento Europeo (consultazione semplice) su materie di grande
rilevanza per la vita della comunità come il diritto di stabilimento,
gli accordi di associazione, la politica agricola comune, la politica
dei trasporti. Questa consultazione, però non si traduceva in
un vero e proprio potere legislativo, poiché la Commissione ed
il Consiglio dei Ministri rimanevano gli organi legislativi principali
della comunità, in grado d'influire quindi sulle politiche nazionali
dei singoli Paesi membri
Con il passare degli anni, le mansioni del Parlamento Europeo sono state
notevolmente estese: il Parlamento, infatti, si è occupato sempre
di più aspetti della vita delle Comunità Europee, e ha
ottenuto più potere, per decidere insieme al Consiglio ed alla
Commissione i provvedimenti comunitari. Oggi, il Parlamento Europeo
non ha ancora un vero potere legislativo, ma è prevedibile comunque
che con il tempo diventi l'istituzione principale di un'Europea democratica
e soprattutto di un'Europa dei cittadini.
Negli ultimi dieci anni, i quindici Paesi membri hanno accelerato il
processo di "unione politica", previsto dai Trattati istitutivi,
che era stato rimandato ad un secondo tempo, successivo all'unione monetaria.
L'ulteriore sviluppo delle relazioni e della collaborazione tra i Paesi
membri coinvolge sempre più i cittadini nella costruzione dei
futuri "Stati Uniti d'Europa", per questo è un'importante
premessa al rafforzamento del ruolo del Parlamento Europeo, che esprime
desideri, esigenze e bisogni dei popoli degli Stati membri.