DONNE E ISTITUZIONI
cultura
10 Ottobre 2009 amministratore

DONNE E ISTITUZIONI

Maggioritario Un sistema elettorale si dice maggioritario quando la maggior parte dei seggi viene

Per approfondire ulteriormente il nostro discorso, sarà utile confrontare i dati, relativi alla presenza femminile negli organi esecutivi degli Stati membri.

donne negli organi esecutivi dei paesi membri


La partecipazione delle donne negli organi, che hanno un potere esecutivo, è importante, perché le inserisce pienamente nel processo decisionale di un apparato statale. In parole povere, far parte di un organo esecutivo significa poter incidere, negli spazio consentiti dalla legge, concretamente sulla vita dei cittadini.
In questo senso, quindi, occorre osservare se la presenza delle donne negli esecutivi dei Paesi membri abbia inciso sulle scelte politiche, effettuate durante quella determinata legislatura. Le differenze ci sono.
Infatti, nei Paesi, dove le donne hanno un ampio spazio nelle istituzioni, i contenuti del dibattito politico si sono spostati secondo un'ottica sociale. Le necessità della comunità, il vivere quotidiano, l'individuo hanno recuperato un'importanza, che era stata sopraffatta da altri temi.
L'obiettivo, perseguito da questi governi è stato quello di migliorare le condizioni sanitarie, educative e lavorative dello Stato. E' stato spostato, come dice Beatrice Agnello, il "centro d'interesse" anche su aspetti che, in precedenza, non erano stati approfonditi, ma non per questo meno importanti.
Mi sembra che si possa concludere, quindi, che la prospettiva femminile arricchisca i contenuti del dibattito politico attuale, completandolo con l'attenzione al sociale.

L'aumento della presenza politica femminile in alcuni Paesi dell'Ue è stato ottenuto attraverso l'adozione di una serie di misure, che hanno inciso sia sul piano culturale, che sul piano legislativo.
In altre parole, i governi di questi Paesi, Austria, Belgio, Francia, Grecia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito e Svezia, sono intervenuti con delle campagne di sensibilizzazione, per creare una coscienza politica, basata sulla pari opportunità tra uomo e donna. Un cambiamento di questo tipo richiede, però, un arco di tempo ampio, affinché si affermi in modo stabile e duraturo.
Per questo motivo, sono state introdotte delle norme, dal carattere provvisorio, che rimuovono le difficoltà oggettive, che ostacolano la partecipazione delle donne nelle istituzioni.
Seguendo queste due strade complementari, l'obiettivo di riequilibrare la composizione della rappresentanza risulta più raggiungibile, in tempi non troppo lunghi. Come l'esperienza dei Paesi sopra citati ha dimostrato, i risultati di questi provvedimenti, infatti, sono stati immediatamente visibili e consistenti. Di conseguenza, la positività di questi esiti ha infuso ottimismo nelle donne e negli uomini. L'efficacia della volontà e dell'azione governativa ha infuso nuova fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni.
In questo clima, il dibattito politico coinvolge sempre più la società e si arricchisce di importanti temi, che investono l'interesse dello Stato nel suo insieme.

 

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