DONNE E ISTITUZIONI
cultura
10 Ottobre 2009 amministratore

DONNE E ISTITUZIONI

LE DONNE IN EUROPA COME SOGGETTI POLITICI ATTIVI Nei Paesi dell'Ue, la composizione di genere della rappresentanza politica è spesso più equilibrata, rispetto alla situazione

LE DONNE IN EUROPA COME SOGGETTI POLITICI ATTIVI

Nei Paesi dell'Ue, la composizione di genere della rappresentanza politica è spesso più equilibrata, rispetto alla situazione italiana.
Nei Paesi anglosassoni, la presenza "pubblica" delle donne ha una tradizione più lontana, rispetto all'Italia.

Non stupisce, quindi, che proprio in questi Paesi la presenza politica femminile sia superiore rispetto agli altri.
Con il 10,8%, la rappresentanza parlamentare femminile italiana si pone avanti solo alla Grecia (6%), e alla Francia (10,23% all'assemblea Nazionale, e 5,6% al Senato).
Negli altri Paesi europei, le donne hanno conquistato degli spazi politici più ampi, anche se il vero primato, in questo senso, spetta ai Paesi scandinavi, in particolare ai Paesi Bassi (unico dato disponibile, quello relativo alla Camera alta, 22,7%), alla Svezia (Camera bassa, l'unica, 40,4%) ed alla Finlandia (Camera bassa, l'unica, 34%).
Sebbene in altri Paesi la presenza femminile nei Parlamenti non sia di gran lunga superiore rispetto a quella italiana, tuttavia si possono individuare dei segnali positivi. Un caso emblematico è costituito dalla Spagna: dal 9% del 1987, si è saliti ad un 23 % attuale.

donne nei parlamenti dei paesi membri

L'aumento della presenza femminile nelle istituzioni politiche è stata una conseguenza di iniziative dei singoli governi, volte a promuovere la partecipazione politica delle donne. La semplice accettazione di "politici in rosa", insomma, non basta, perché le donne entrino più numerose nel mondo politico. Occorre, quindi che vengano prese delle misure ad hoc di natura provvisoria, che permettano di aumentare la presenza femminile. In questa direzione si è espressa anche l'Ue che, dopo una serie di dichiarazioni di principio e pareri generici non vincolanti, ha invitato i Paesi membri ad elaborare dei progetti concreti, che rimuovano gli ostacoli, che le donne in politica possono incontrare.
In Austria (non sono, purtroppo disponibili informazioni dettagliate sulle eventuali iniziative legislative, poste in atto, per promuovere la partecipazione politica femminile), in Belgio, in Francia, in Grecia, nei Paesi Bassi, nel Portogallo, in Gran Bretagna ed in Svezia si è avuto un aumento, più o meno consistente, della presenza femminile. E' utile guardare all'esempio di questi Paesi, per trarne degli spunti di lavoro e dei suggerimenti, per il caso italiano.

 

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