DONNE E ISTITUZIONI
cultura
10 Ottobre 2009 amministratore

DONNE E ISTITUZIONI

Ribadire il primato della persona sulle istituzioni è un'esigenza concreta dei cittadini, che si vedono superare, in ordine di importanza, da questioni

Ribadire il primato della persona sulle istituzioni è un'esigenza concreta dei cittadini, che si vedono superare, in ordine di importanza, da questioni " sempre prioritarie", come il risanamento, la riforma costituzionale, la legge di finanziamento ai partiti. Sicuramente sono temi di rilevanza nazionale, ma lontani dall'individuo e dalla sua vita.
In questo contesto, le donne si trovano sempre più ai margini. Cresce in modo preoccupante il disinteresse delle donne per la politica, come la sede, destinata a promuovere delle iniziative, che portino a dei risultati concreti.

graf . le donne e la politica

D'altra parte, le donne spesso si tirano fuori, volontariamente, dai centri tradizionali del potere, scegliendo dei percorsi alternativi, attraverso i quali trovano il loro modo di agire.
L'azione politica femminile segue delle logiche diverse da quelle tradizionali. Due sondaggi condotti a distanza di nove anni, effettuati per iniziativa dell'UE (Indagini svolte dall'Eurobarometer nel 1987, e dall' Ifop-Gallup, France, nel marzo 1996) ha rivelato che i cittadini europei sarebbero favorevoli ad una maggiore presenza femminile nei Parlamenti nazionali, poiché ciò contribuirebbe a rendere la politica più a misura d'uomo.
Nei Paesi scandinavi (dove le donne sono entrate a far parte stabilmente dei centri decisionali), vi è stato un sensibile cambiamento dell'indirizzo politico. Infatti, sono stati emanati provvedimenti, volti a migliorare la situazione educativa, sanitaria ed economica della collettività, senza ricorrere ad inutili e demagogici scontri di fazione.
A conferma di quanto detto, un'indagine condotta in Finlandia, Svezia, Paesi Bassi e Gran Bretagna, ha rivelato che le rappresentanti dei cittadini tendono a dare la priorità allo Stato sociale, alla cultura, ai problemi quotidiani dei cittadini.
Inoltre da un'indagine condotta per conto dell'UE nei Paesi Bassi, è stato riscontrato un diverso comportamento di uomini e donne nei Parlamenti. Secondo i loro colleghi e collaboratori, le parlamentari non sono propense a dilungarsi nelle questioni di principio, che spesso rallentano le attività parlamentari. Esse preferiscono affrontare in modo pragmatico le questioni inerenti al loro incarico, conservando una prospettiva attenta al sociale. Inoltre, le parlamentari mantengono il contatto, non solo formale, con il proprio elettorato in diverse sedi, non sempre ufficiali.
In generale, ciò che distingue l'approccio femminile alla politica è l'attenzione all'individuo, ai suoi tempi, spesso diversi da quelli imposti dalle logiche di produzione della società attuale. Le donne in politica tendono ad essere meno aggressive, ma più democratiche, mostrando molta sensibilità verso gli interessi degli elettori. Esse, inoltre, sono aperte ai cambiamenti ed inclini al lavoro di gruppo.

 

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