DONNE E ISTITUZIONI
Assolutismo Regime politico diffuso in Europa nel XVIII secolo ed in buona parte del del XIX secolo.
| Assolutismo Regime politico diffuso in Europa nel
XVIII secolo ed in buona parte del del XIX secolo. L'Assolutismo
è un regime politico autoritario, incentrato sulla figura del
sovrano. |
PAESI PROTESTANTI
Le rivendicazioni femministe sono caratterizzate da una
forte organizzazione politica, che ha costituito un fronte unito di
fronte agli organi del potere politico. Inoltre in questi Paesi il riconoscimento
della parità di sessi si estende a tutti i settori, creando una
realtà sociale e politica, nella quale la donna svolge un ruolo
attivo. Le conquiste delle donne in questi Paesi sono state ottenute
dalle donne, protagoniste delle proprie rivendicazioni.
La Gran Bretagna è il paese più all'avanguardia sotto
questo punto di vista, non solo per le conquiste delle femministe, ma
anche nella diffusione della coscienza politica e civile nelle donne
inglesi. Il Movimento Femminista inglese ha inoltre costituito un esempio
per le femministe di tutta Europa.
Risale al 1850 la prima petizione alla Camera dei Lord, per l'estensione
del diritto di voto alle donne, respinta e riproposta tenacemente dalle
femministe inglesi. Accanto all'azione ufficiale, vengono organizzate
manifestazioni e cortei, che porteranno alla concessione del voto municipale
nel 1869.
Nel 1903, viene fondata Women's Social and Political Union, che aumenta
la pressione sulle autorità politiche e sulla società.
Il People Bill del 6 Febbraio 1918 riconosce finalmente alle donne il
diritto di voto.
Tra i Paesi protestanti, fa eccezione la Germania, Paese di tradizione
del diritto romano.
I Paesi scandinavi sono anch'essi molto sensibili per quanto concerne
la rappresentanza politica delle donne.
La Finlandia riconosce il diritto di voto alle donne nel 1906, la Norvegia
dal 1910, la Danimarca e l'Islanda nel 1915, la Svezia (dove le donne
erano eleggibili sin dal 1909) nel 1924.
PAESI CATTOLICI
In questi Paesi la nascita e l'affermazione dei movimenti
femministi è stata lenta e difficile. Spesso i diritti civili,
giuridici e politici sono stati ottenuti per concessione delle autorità
politiche, non come risultato di coscienti rivendicazioni. Le donne,
cioè, sono rimaste al margine di questo processo.
La fine della II Guerra Mondiale porta con sé la fine di molti
regimi politici. Nelle nuove Costituzioni la donna viene riconosciuta
come soggetto politico a tutti gli effetti, La Francia, il Belgio e
l'Italia si pongono tra i Paesi che per primi riconoscono il diritto
di voto alle donne. In Portogallo ed in Svizzera si dovrà attendere
il 1972.
A differenza dei paesi protestanti, l'acquisizione del diritto di voto
non coincide con il pieno esercizio dei diritti politici. Le donne infatti
non avendo partecipato attivamente a questo processo, dovranno acquisire
il riconoscimento della collettività sul piano civile, giuridico
e politico.
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(convegno ONU)
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Oggi le donne europee godono di pieni diritti civili,
giuridici e politici, tuttavia rimangono ancora degli ostacoli da
rimuovere.
Le donne europee oggi si trovano unite, nelle istituzioni comunitarie,
per superare le barriere all'uguaglianza di genere e per promuovere
una cultura della differenza positiva in Europa e nel mondo.
