DONNE E ISTITUZIONI
cultura
10 Ottobre 2009 amministratore

DONNE E ISTITUZIONI

Assolutismo Regime politico diffuso in Europa nel XVIII secolo ed in buona parte del del XIX secolo.

PAESI PROTESTANTI

Le rivendicazioni femministe sono caratterizzate da una forte organizzazione politica, che ha costituito un fronte unito di fronte agli organi del potere politico. Inoltre in questi Paesi il riconoscimento della parità di sessi si estende a tutti i settori, creando una realtà sociale e politica, nella quale la donna svolge un ruolo attivo. Le conquiste delle donne in questi Paesi sono state ottenute dalle donne, protagoniste delle proprie rivendicazioni.
La Gran Bretagna è il paese più all'avanguardia sotto questo punto di vista, non solo per le conquiste delle femministe, ma anche nella diffusione della coscienza politica e civile nelle donne inglesi. Il Movimento Femminista inglese ha inoltre costituito un esempio per le femministe di tutta Europa.
Risale al 1850 la prima petizione alla Camera dei Lord, per l'estensione del diritto di voto alle donne, respinta e riproposta tenacemente dalle femministe inglesi. Accanto all'azione ufficiale, vengono organizzate manifestazioni e cortei, che porteranno alla concessione del voto municipale nel 1869.
Nel 1903, viene fondata Women's Social and Political Union, che aumenta la pressione sulle autorità politiche e sulla società. Il People Bill del 6 Febbraio 1918 riconosce finalmente alle donne il diritto di voto.
Tra i Paesi protestanti, fa eccezione la Germania, Paese di tradizione del diritto romano.
I Paesi scandinavi sono anch'essi molto sensibili per quanto concerne la rappresentanza politica delle donne.
La Finlandia riconosce il diritto di voto alle donne nel 1906, la Norvegia dal 1910, la Danimarca e l'Islanda nel 1915, la Svezia (dove le donne erano eleggibili sin dal 1909) nel 1924.

PAESI CATTOLICI

In questi Paesi la nascita e l'affermazione dei movimenti femministi è stata lenta e difficile. Spesso i diritti civili, giuridici e politici sono stati ottenuti per concessione delle autorità politiche, non come risultato di coscienti rivendicazioni. Le donne, cioè, sono rimaste al margine di questo processo.
La fine della II Guerra Mondiale porta con sé la fine di molti regimi politici. Nelle nuove Costituzioni la donna viene riconosciuta come soggetto politico a tutti gli effetti, La Francia, il Belgio e l'Italia si pongono tra i Paesi che per primi riconoscono il diritto di voto alle donne. In Portogallo ed in Svizzera si dovrà attendere il 1972.
A differenza dei paesi protestanti, l'acquisizione del diritto di voto non coincide con il pieno esercizio dei diritti politici. Le donne infatti non avendo partecipato attivamente a questo processo, dovranno acquisire il riconoscimento della collettività sul piano civile, giuridico e politico.

(convegno ONU)

Oggi le donne europee godono di pieni diritti civili, giuridici e politici, tuttavia rimangono ancora degli ostacoli da rimuovere.
Le donne europee oggi si trovano unite, nelle istituzioni comunitarie, per superare le barriere all'uguaglianza di genere e per promuovere una cultura della differenza positiva in Europa e nel mondo.

 

 

 

Chiudi

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati, nel corso del loro normale utilizzo, si avvalgono di cookie utili a migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni relative all'utilizzo del sito stesso. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo la pagina, cliccando su qualsiasi elemento o proseguendo la navigazione, acconsenti al loro utilizzo in conformità  alla nostra Cookie Policy.
Informativa Cookie Policy
Accetto i cookies