- ISTITUZIONI ITALIANE
cultura
10 Ottobre 2009 amministratore

- ISTITUZIONI ITALIANE

LE REGIONI, LE PROVINCE, I COMUNI (art.114-133) Lo Stato italiano si ripartisce in regioni, province e comuni, secondo l'art.

LE REGIONI, LE PROVINCE, I COMUNI (art.114-133)

Lo Stato italiano si ripartisce in regioni, province e comuni, secondo l'art.114 della Costituzione. Questi enti locali sono istituiti con la Costituzione dell'Italia repubblicana (art. 5).

Questa suddivisione del territorio, risponde a delle esigenze reali del popolo italiano. Stabilendo l'esistenza di differenze oggettive all'interno della comunità, la Costituzione rispetta le peculiarità d'ogni gruppo sociale, e ne mantiene le tradizioni.
Inoltre è ulteriormente suddiviso il potere dello Stato, assicurando, col pluralismo, la democraticità dell'ordinamento.
L'istituzione degli enti locali non è espressione delle tendenze di separazione di allora (né d'oggi). Viene invece posta in risalto la diversità positiva, esistente tra le varie parti d'Italia.
Inoltre la creazione degli enti locali, facilita l'amministrazione del territorio.


LE REGIONI

Le regioni (e gli enti locali) svolgono le proprie funzioni seguendo quattro principi fondamentali:
- Diritto allo studio: ogni regione deve promuovere la crescita culturale della popolazione, sotto tutti i punti di vista e ricorrendo ad ogni mezzo possibile.

- Diritto alla salute: ogni regione ha il dovere di salvaguardare la salute ed il benessere della popolazione. Attraverso l'istituzione di leggi, regolamenti e di strumenti operanti sul territorio.

- Diritto al lavoro: coordinando l'attività economica, la cooperazione e l'associazione dei lavoratori autonomi, la regione cerca di promuovere la piena occupazione. La regione inoltre si adopera per l'inserimento nel mondo del lavoro dei minori e degli invalidi.

- Valorizzazione del territorio: eliminare gli squilibri economici esistenti, promuovendo uno sviluppo omogeneo del territorio.

FUNZIONI E CARATTERISTICHE DELLE REGIONI

- Autonomia Politica: potere di autodeterminazione politica. La possibilità cioè di esprimere il proprio indirizzo politico (nell'ambito di quello generale dello Stato) e di stabilire le finalità delle proprie azioni.

- Territorio e Popolazione: le regioni possono esercitare le proprie mansioni solo all'interno del proprio territorio e sulla popolazione in esso residente. Inoltre la regione è legata al territorio ed alla popolazione, in virtù del meccanismo della rappresentanza elettorale.

- Iniziativa Legislativa: la regione può proporre delle leggi alle Camere, richiedere referendum popolari, e partecipare all'elezione del Presidente della Repubblica. Le regioni non possono creare nuovi enti locali; bisogna sempre ricorrere alla legge ordinaria.

- Autonomia Finanziaria: nelle materie di competenza, la regione può istituire dei tributi propri. Poiché i fondi della regione non sono sufficienti a coprire tutte le responsabilità della regione, è stato quindi istituito un fondo comune.

GLI ORGANI DELLE REGIONI

- Il consiglio regionale: è l'organo deliberativo della regione. Esso svolge la funzione legislativa, relativa alle materie di competenza regionale. Il Consiglio, nomina un Presidente, per convocare le riunioni consiliari, dirigere i dibattiti, stilare l'ordine del giorno dei lavori, rappresentare la regione e coordinare l'attività delle varie commissioni permanenti.
Si rinnova ogni 5 anni. Sono elettori tutti i cittadini, che abbiano compiuto il 18° anno di età; sono eleggibili tutti i cittadini che abbiano compiuto il 21° anno di età.
In ogni capoluogo di regione, si trova un commissario di governo. Egli ha il compito di controllare, che le leggi regionali non entrino in contrasto con le leggi dello Stato.

- La giunta: è l'organo esecutivo della regione. La giunta è eletta dal consiglio. Essa è formata dagli assessori, con attribuzioni specifiche. La giunta attua le leggi regionali e le delibere del consiglio. Se viene approvata una mozione di sfiducia da parte del consiglio, la giunta deve dimettersi.

- Il presidente della giunta: eletto dalla giunta rappresenta la regione. Egli promulga le leggi ed i regolamenti regionali, dirige le funzioni amministrative e coordina il lavoro degli assessori.


IL COMUNE E LA PROVINCIA

La Costituzione dell'Italia repubblicana ha sancito il riconoscimento delle autonomie locali (art. 5 Cost.). Esse, nel nuovo ordinamento dello Stato, sono svincolate dal potere centrale. Quindi, nelle loro materie di competenza, possono agire nella più assoluta autonomia.
Gli atti del comune e della provincia sono sottoposti ad un controllo di legittimità da parte della Regione.

COMPITI DEL COMUNE

- rappresentare la comunità;
- promuovere lo sviluppo e gli interessi della comunità;
- servizio di stato civile ed anagrafe;
- servizio di polizia urbana (corpo dei vigili).

ORGANI DEL COMUNE

- Consiglio comunale: organo elettivo, in carica per 5 anni. E' costituito da un minimo di 15 ad un massimo di 80 consiglieri. Emette atti di indirizzo e controllo, relativi alla vita ed agli interessi della comunità locale. Le competenze del consiglio sono regolate per legge, e non possono essere ampliate;

- Giunta: eletta dal Consiglio, entro 60 giorni dall'elezione dei consiglieri. E' composta dal sindaco, che la presiede, e dagli assessori previsti dallo statuto. La Giunta assolve le funzioni amministrative, che il Consiglio ed il Sindaco non svolgono. Ogni anno la Giunta riporta al Consiglio un resoconto della propria attività, propone leggi ed attività legate alle proprie mansioni;

- Sindaco: eletto dai cittadini, che hanno raggiunto il 18° anno di età. Il sindaco rappresenta la comunità, che lo ha eletto. Presiede alle riunioni del Consiglio e della Giunta. Dà esecuzione agli atti legislativi ed amministrativi. Inoltre, il Sindaco deve provvedere ad una serie di compiti relativi all'amministrazione della comunità (tenuta dei registri di stato civile e della popolazione, adempimenti previsti dalle leggi in materia elettorale, di leva e statistica, emanazione degli atti a lui assegnati dalla legge in materia di pubblica sicurezza, sanità e igiene pubblica, vigilanza e adozione di provvedimenti urgenti, ecc.).

COMPITI DELLA PROVINCIA

- difesa del suolo, tutela e valorizzazione dell'ambiente, prevenzione delle calamità;
- tutela e valorizzazione delle risorse idriche ed energetiche;
- valorizzazione dei beni culturali;
- protezione della flora e della fauna, dei parchi e delle riserve naturali;
- organizzazione dello smaltimento dei rifiuti;
- servizi sanitari e di igiene;
- viabilità e trasporti;
- caccia e pesca nelle acque interne;
- promozione, coordinamento ed organizzazione di attività, che interessano la comunità della provincia.

ORGANI DELLA PROVINCIA

- Consiglio provinciale: svolge la funzione di indirizzo e controllo politico-amministrativo, nelle materie di competenza degli enti locali;

- Giunta e Presidente della Giunta: composta dal Presidente e dagli assessori. Le sue mansioni sono legate alle competenze degli enti locali.

 

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