- ISTITUZIONI ITALIANE
cultura
10 Ottobre 2009 amministratore

- ISTITUZIONI ITALIANE

Procedura Legislativa Ordinaria Le leggi ordinarie, generali e astratte, vengono approvate dal Parlamento.

PRINCIPI FONDAMENTALI

La Costituzione entrata in vigore il 1° gennaio 1948, è una Costituzione scritta, lunga, rigida, votata.

  • scritta perché consacrata in un documento formale;
  • lunga perché include i principi fondamentali dello Stato e i diritti fondamentali dei cittadini, accanto alle norme dell'organizzazione dello Stato;
  • rigida poiché non è possibile dunque apportare modifiche alla legge fondamentale dello Stato con una procedura legislativa ordinaria, e cioè quando le leggi ordinarie, generali e astratte, vengono approvate dal Parlamento;
  • votata perché adottata volontariamente attraverso l'Assemblea Costituente. Essa quindi presenta un carattere fortemente democratico.
    La Costituzione è un complesso di norme giuridiche, che sono alla base dell'ordinamento della Repubblica. Queste norme stabiliscono quali organi debbono esercitare il potere, ed in che modo. I valori della democrazia, della libertà e del pluralismo sono fondamentali ed irrinunciabili.
    La nostra Costituzione li riconosce e li garantisce come presupposto essenziale del nostro ordinamento.
    La Costituzione Italiana non solo stabilisce delle norme, ma fissa anche dei principi generali. In questo modo orienta l'interpretazione di altre disposizioni, vincola la produzione legislativa e determina l'illegittimità delle disposizioni ad essa contrarie.
    Nella Costituzione sono contenute anche delle norme programmatiche, che orientano la produzione legislativa e che non sono, quindi, immediatamente vincolanti.

    La Costituzione si apre con i Principi Fondamentali. In essi sono contenute le fondamenta dell'assetto civile, giuridico e politico dello Stato.
    Si succedono poi due parti distinte. La Prima Parte, è dedicata ai diritti e doveri del cittadino. La Seconda Parte, stabilisce l'ordinamento dello Stato.
    La Costituzione si conclude con 18 Norme Transitorie e Finali. Molte di queste norme erano destinate alla costruzione del nuovo Stato democratico, oggi quindi sono prive di significato.

     
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