Sabato 10 Ottobre 2009
LA ZUCCA ILLUMINATA: CHI È JACK?
Il
simbolo di Halloween è una zucca, in cui sono stati intagliati
gli occhi, il naso e la bocca.. o meglio un ghigno
Una leggenda potrà spiegarci il perché.
Si narra che un autentico fannullone e scommettitore assai dedito alla
bottiglia, Stingy Jack, una sera come le altre abbia invitato il Diavolo
a bere con lui.
Il Diavolo accettò. Fuori dalla sua casa, Jack propose al Diavolo
una scommessa: non sarebbe più riuscito a scendere da un albero.
Il Diavolo sorrise ed accettò, salendo su un albero lì
vicino. Fu allora che Jack incise sulla corteccia una croce, che impediva
al Diavolo di saltare giù.
Con la vittoria in pugno, Jack propose al Diavolo un patto: egli avrebbe
cancellato la croce, se lui si fosse impegnato a non tentarlo più.
Il Diavolo accettò, e Jack mantenne la parola eliminando il simbolo
dalla corteccia.
Alla sua morte, Jack non fu accolto in Paradiso, a causa dei suoi numerosi
peccati. Ma, neppure l'Inferno gli fu aperto, in memoria dello scherzo
tirato al Diavolo quella notte. Tuttavia, il Diavolo donò a Jack
un tizzone che gli illuminasse la strada. Jack s'ingegnò per
far durare più a lungo quella luce e la ripose in una cipolla
svuotata. La tradizione vuole, che Jack si aggiri qui e lì durante
la notte di Halloween, facendosi luce con il tizzone del Diavolo.
Da allora Jack fu soprannominato Jack O'Lantern (ma anche Hob O'Lantern,
Fox Fire, Corpse Candle, Will O' The Wisp).
Quando gli irlandesi si recarono in America, avendo a disposizione le
grosse zucche gialle, sostituirono le cipolle con le zucche, chiamata
non a caso Jack O'Lantern.
La natura burlona di Jack ha probabilmente influito, senza
però dimenticare gli antichi costumi celtici, sui modi in cui
viene festeggiato Halloween.
E' d'uso infatti, che la sera del 31 Ottobre chiunque, grandi e piccini,
si indossi una maschera.
I bambini spesso scelgono maschere di fantasmi, vampiri, lupi mannari,
e sempre più frequentemente negli ultimi anni di personaggi famosi
nel cinema horror. In gruppo si recano di casa in casa, bussano alla
porta gridando "Scherzetto o dolcetto?"; se il malcapitato
non ha preparato cioccolatini, mele carammellate, frutta zuccherata
e leccornie di ogni tipo, sarà sottoposto a qualche scherzo come
quello di attaccare con un filo al tubi di scappamento dei barattoli
di latta!
Neppure i grandi disdegnano le maschere, sebbene la scelta del costume
sia nella maggior parte dei casi una specie di scherzo, una "battuta"
per far ridere e ridere insieme agli altri. Con questo spirito, dunque,
ci si appresta a "costruire" da soli la propria maschera,
instaurando una vera e propria gara di abilità e ironia.