Palio del viccio
Puglia e tradizioni folkloristiche
10 Ottobre 2009 amministratore

Palio del viccio

Palio del viccio In provincia di Bari, a Palo del Colle, l'ultimo giorno di carnevale viene tesa una fune tra due balconi della città.


In provincia di Bari, a Palo del Colle, l'ultimo giorno di carnevale viene tesa una fune tra due balconi della città. Attraverso la corda si fanno scorrere un tacchino ed una borsa piena d'acqua, che deve essere colpita da cavalieri mascherati che sfrecciano attraverso la via. Chi colpisce la borsa vince il tacchino.
Questa festa, che ha origini antiche, si è fortunatamente modificata nel tempo. Nella sua versione originale, infatti, i cavalieri dovevano colpire ed uccidere il tacchino appeso vivo, cercando di strapparlo dalla fune. L'aspetto più cruento veniva dal fatto che nessuno riusciva mai ad uccidere il povero animale al primo colpo, e la creatura rischiava di subire moltissime sferzate prima di soccombere tra atroci tormenti.

Corteo storico di Federico II ed il Torneo dei Rioni
Ad Oria, in provincia di Brindisi, ogni anno si fa un salto nel passato. Durante la prima decade di agosto si piomba nell'epoca di Federico II, con schermaglie tra cavalieri, e dame in abito antico che sfilano in un suggestivo corteo, fino alla piazza principale della città, dove ha inizio il torneo d'arme. Così, dopo la presentazione delle gare del palio, i quattro gruppi rionali, con i loro abiti medievali, si collocano di fronte alle loro rispettive parrocchie, preparandosi alle difficili e sempre nuove gare agonistiche e cerimoniali.

Cavalcata dei buoi
A metà aprile si tiene a Chieuti, in provincia di Foggia, una sconclusionata corsa di buoi, alquanto pittoresca. La gara si svolge all'interno dei festeggiamenti per il patrono del paese, San Giorgio, e dura quattro chilometri e mezzo. Partendo dalla periferia, in direzione del centro del paese, passando per il mare, quattro coppie di buoi, trascinando un pesante carro meravigliosamente addobbato, corrono al galoppo, sorpassandosi in maniera spettacolare, mentre sono pungolati dai cavalieri che li seguono e preceduti da un terzetto di cavalli che, legati a ventaglio, guidano ogni bue.

U' joco d'a jalett
Il 20 agosto a San Marco la Catola, in provincia di Foggia, viene allestita un giostra medievale. I rioni del paese, organizzatisi in apposite squadre, si affrontano a ridosso delle mura del castello ducale. Il gioco consiste nel conficcare la punta di una lancia, tenuta da un cavaliere in corsa, in un buco posto sotto ad un secchio pieno d'acqua, senza rovesciarne il contenuto, che cadrebbe addosso al cavaliere, rendendolo ridicolo.
Questo gioco, che conserva perfettamente i caratteri delle antiche giostre medievali, viene incredibilmente riprodotto in tutta la sua integrità.

Sagra di san Rocco
A Torrepaduli, vicino Lecce, san Rocco viene ricordato in maniera peculiare. Il 16 agosto, infatti, i paesani di questa frazione urbana, mettono in scena l'antico rituale che vedeva scontrarsi due rivali in amore, ai tempi della dominazione turca della Puglia. Utilizzando unicamente movimenti del corpo, ogni danzatore sceglie un rivale, e lo sfida in una difficile tenzone gestuale scandita dal ritmo della "pizzica tarantata" dei tamburelli.

 

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