Festa delle Noci
Marche e tradizioni folkloristiche
10 Ottobre 2009 amministratore

Festa delle Noci

Festa delle Noci La terza domenica di settembre, si rivive a Staffolo (Ancona) un'antica festa che ha origine nel pagano culto del noce.


La terza domenica di settembre, si rivive a Staffolo (Ancona) un'antica festa che ha origine nel pagano culto del noce. Una legenda locale afferma, infatti, che chi pianta un noce vivrà fino a quando il diametro dell'albero non avrà superato quello della sua testa. Poiché il legno di noce è una delle risorse più preziose della zona, e non deve essere sfruttata sovramisura, l'antica festa ha anche una funzione pratica importante, poiché invita ad attendere una certa crescita degli alberi prima che avvenga il loro abbattimento. In occasione di questa festa, quindi, si banchetta e si brinda con il famoso Verdicchio dei castelli di Jesi.

Sagra del calcione e del raviolo
A Treia (Macerata), a metà maggio, avviene una succulenta gara. Le migliori cuoche del paese si affrontano infatti in una competizione culinaria. Ai fortunati passanti vengono quindi offerti piatti di "calcione", pasta sfoglia ripiena di pecorino, uova e zucchero, e "raviolo", una sfoglia di pasta ripiena di ricotta, uova, parmigiano e noce moscata, servito con sugo di ragù o fritto.
In quest'occasione, la piazza centrale del paese si trasforma in un'immensa cucina dove tutti possono comodamente gustare queste delizie locali, ed assistere agli spettacoli tradizionali inscenati per l'occasione.

Palio della rana
La domenica in albis, a Fermignano, vicino Urbino, un corteo storico accompagna i quattro rappresentanti delle contrade locali nel punto in cui avrà inizio il palio. A quel punto il Magnifico Maestro di Campo dà il via alla gara della rana. I sedici contendenti partono quindi con una carriola su cui poggia una rana, cercando di arrivare per primi, senza perdere la preziosa passeggera nel tragitto. Questa gara è così sentita che le rane vengono anche sottoposte ad accurati controlli antidoping, per non permettere scorrettezze, quali l'addormentamento della rana al fine di non farla saltare via!

La sagra di Piobicco
L'8 settembre di ogni anno, in questo paese nei pressi di Pesaro, hanno inizio sontuosi festeggiamenti che si protraggono anche per un'intera settimana. La sfilata dei carri cinquecenteschi e le rappresentazioni teatrali dell'epoca, sono seguite dalla maestosa fiaccolata tra le contrade del paese, la processione delle rocche, il famoso palio della pannocchia, e la Festa dei brutti. Quest'ultima ha addirittura dato vita ad un'associazione nazionale, che per gli organizzatori ha addirittura l'aspetto di un "movimento nazionale".

Sagra del carciofo
A Montelupone, nei pressi di Macerata, l'altitudine e la giusta distanza dal mare, unite al terreno argilloso fanno si che crescano degli ottimi carciofi. Cucinati preferibilmente "alla giudia", ossia fritti interi come da ricetta ebraica italiana, vengono consumati in massa la prima domenica di maggio. In occasione della sagra sfilano per le vie carri allegorici che raffigurano, in maniera ironica e divertente i carciofi, preceduti da un corteo di dame vestite con il tradizionale "guarnello", di cavalieri, tamburini e trombettieri, che consegnano le chiavi della città ed i pregiati ortaggi al sindaco del paese.

 

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