La festa dei Serpari nel folklore abruzzese
10 Ottobre 2009 amministratore

Festa dei serpari


Nei giorni precedenti la prima domenica di maggio, i ragazzi di Pretoro (Chieti), cercano di catturare un gran numero di serpenti, strappando loro i denti con un panno bianco che questi addentano, rendendoli così innocui. Il giorno della festa utilizzano i serpenti, legati con il laccetto di San Domenico, come bracciali e collane, sia per loro che per la statua del santo.
Dopo la cerimonia in chiesa, la popolazione si sposta verso la località Costa della Valle, dove viene messa in scena una rappresentazione popolare. Due uomini, di cui uno vestito da donna, fingono di allontanarsi verso una capanna, lasciando il loro bambino, il quale viene rapito da un lupo. Così al loro ritorno la madre sviene e d il padre, insieme a tutti i presenti invoca san Domenico, e per incanto il lupo torna di sua volontà e restituisce il rapito.
Queste due rappresentazioni hanno un sapore molto antico e servivano, nel passato, a scacciare nell'immaginario collettivo la paura dei pericoli dei boschi, rappresentati dai poveri serpenti e dai lupi.

 
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