Cerro: Albero delle Cupulifere con foglie oblunghe, lobate e cupola a squame libere e lineari (Quercus cerris).
Abruzzo e tradizioni folkloristiche
10 Ottobre 2009 amministratore

Cerro: Albero delle Cupulifere con foglie oblunghe, lobate e cupola a squame libere e lineari (Quercus cerris).

Cerro: Albero delle Cupulifere con foglie oblunghe, lobate e cupola a squame libere e lineari (Quercus cerris).

Le farchie
Le farchie sono gli enormi fasci di canne che vengono raggruppati dai giovani di Fara Filiorum Petri, vicino Chieti, per formare un'immensa torre sul sagrato della chiesa principale del paese. Questi fasci sono incendiati il 16 gennaio davanti ad una statua di Sant'Antonio, mentre alcuni ragazzi cantano antiche filastrocche, guidati dal suono degli organetti, ballando intorno alle farchie. Questi stessi ragazzi, alla fine della cerimonia, passano in ogni casa per raccogliere dolci e vino.

Festa dei serpari
Nei giorni precedenti la prima domenica di maggio, i ragazzi di Pretoro (Chieti), cercano di catturare un gran numero di serpenti, strappando loro i denti con un panno bianco che questi addentano, rendendoli così innocui. Il giorno della festa utilizzano i serpenti, legati con il laccetto di San Domenico, come bracciali e collane, sia per loro che per la statua del santo.
Dopo la cerimonia in chiesa, la popolazione si sposta verso la località Costa della Valle, dove viene messa in scena una rappresentazione popolare. Due uomini, di cui uno vestito da donna, fingono di allontanarsi verso una capanna, lasciando il loro bambino, il quale viene rapito da un lupo. Così al loro ritorno la madre sviene e d il padre, insieme a tutti i presenti invoca san Domenico, e per incanto il lupo torna di sua volontà e restituisce il rapito.
Queste due rappresentazioni hanno un sapore molto antico e servivano, nel passato, a scacciare nell'immaginario collettivo la paura dei pericoli dei boschi, rappresentati dai poveri serpenti e dai lupi.

Festa della Madonna dei Turchi
Per ricordare le antiche scorribande dei saraceni sul litorale abruzzese, gli abitanti di Tollo (Chieti) mettono in scena una furiosa battaglia a colpi. d'anguria. Davanti alla chiesa parrocchiale viene innalzata una torre di legno al cui interno si riparano "i cristiani", mentre l'orda dei "turchi" li attacca dalla piazza. Al via, i turchi si lanciano all'assalto della torre, cercando di farsi avanti a colpi di spada di legno, mentre i cristiani resistono. In tutto ciò i cristiani sulla torre lanciano nella mischia sottostante pesanti fette di anguria e litri di scolatura della pasta, senza distinguere troppo gli alleati dai nemici. Il gioco va avanti per ben tre attacchi, finché arriva la Madonna e mette fine alla battaglia.

Festa di Sant'Antonio Abate
Questa diffusa ricorrenza, viene celebrata a Collelongo, in provincia de L'Aquila, con un tripudio di luce. La notte tra il 16 e il 17 gennaio, infatti, vengono accese delle grandi torce in tutto il paese, e in alcune case prestabilite del paese vengono poste delle "cottore", pentole di rame, nei camini, nelle quali per tutta la notte cuocerà il granoturco. Nel frattempo una suggestiva fiaccolata accompagna il parroco a benedire tutte le "cottore", e ad ogni sosta vengono offerti vino, cibi e dolci preparati per l'occasione. All'alba, da ogni casa con la cottora esce una ragazza in abiti antichi con in testa una "conca rescagnata", una ciotola, infiocchettata con nastri, oro e palline, il granoturco viene donato agli animali e si da inizio alla premiazione della "conca" più bella. Successivamente tutto il paese si dirige verso l'altare di Sant'Antonio, che viene tutto ricoperto di arance.

Processione delle travi
Il 13 giugno, a Scanno, decine di coppie di buoi, infiocchettati ed imbellettati vengono portate in giro per il paese, trascinando enormi travi di legni di faggio e cerro. Questi sono preceduti da bambini con ceste piene di pane e fiori, che preventivamente benedetti sono distribuiti ai passanti. Le travi vengono portate e donate al convento di Sant'Antonio, i cui abitanti si occuperanno di utilizzarle per distribuire legna ai più poveri.

 

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