Storia e origini culturali di Caserta
Risalendo all'ottavo secolo A.C.
LE ORIGINI LONGOBARDE DEL CASERTANO
di Antonio Spinosa
Caserta, Casamirta, trova le sue
origini nei longobardi che la costruirono nell'Ottavo secolo. Questa
non è leggenda, ma storia, un pezzo della storia d'Italia,
di quella Italia che è stata a lungo terra di scorribande
e di conquiste. E non ha avuto sempre la stessa faccia questa Terra
di Lavoro nelle sue trasformazioni, col mare che in parte la possedeva,
sì da farne un golfo. Immaginate la scena: Caserta come Napoli!
E per di più dune sabbiose, lagune e acquitrini non sempre
benefici, con molti vulcani, e non solo il solo Vesuvio, lo "sterminator
Vesevo" di leopardiana memoria. Ma i longobardi non andavano
per il sottile: avevano bisogno di prendere fiato nella loro lunga
corsa, e per questo luogo, per loro, andava più che bene
perché, almeno, c'era tanto sole e c'era tanto da razziare.
La terra era fertile e vi si pascevano mandrie di bufali che erano
un'ottima cosa per quei conquistatori mai sazi. E c'erano le viti.
Oh, Campania Felix! Casamirta, vale a dire Longobardia minore con
architetture proto-romaniche e con le vicende di quelle genti narrate
nelle cronache monastiche arrivate fino a noi, vive nel ricordo,
immerse nei loro tempi remoti. sUlla collina di Tifata, si trovava
un tempio a Diana. Il tempio è scomparso, ma intatto è
il clima che vi si respira, di alta religiosità, nonostante
le ingiurie dei secoli. E' questa la grandezza di certi luoghi purtroppo
sconosciuti a molti, e al di fuori dei moderni itinerari turistici
nella suggestione del sempre nuovo, anzi del sempre più nuovo,
anche quando con uno sguardo volto indietro nel tempo, si capirebbe
meglio questa nostra Italia. La terra in sé stessa ha tuttavia
conservato la sua meraviglia. Questa si chiama ora anche Terra di
lavoro, ma il suo vero nome sarebbe un altro: Terra del pensiero
antico, o ancora: Terre delle nostre origini.