Italia: storia tradizioni e cultura dell'Umbria
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10 Ottobre 2009 amministratore

Italia: storia tradizioni e cultura dell'Umbria

L'UMBRIA CI ATTENDE di Angelo SferrazzaCi sono luoghi che più di altri emanano un senso di tranquillità, che ti riconciliano con la vita, ti fanno pensare, meditare.

L'UMBRIA CI ATTENDE
di Angelo Sferrazza

Ci sono luoghi che più di altri emanano un senso di tranquillità, che ti riconciliano con la vita, ti fanno pensare, meditare. Sono i luoghi che gli uomini antichi dedicavano alle divinità, rendendoli così sacri. L'Italia è ricca di zone dove l'immagine del divino è profondamente conficcata nella terra, nelle pietre, nel paesaggio. Sono il segno delle civiltà che si sono mosse, si sono sovrapposte, sono scomparse lasciando tracce evidenti e piene di fascino. Il cammino di queste civiltà sale dall'Oriente verso il Nord, tracciando così un sentiero ideale che scavalca i secoli, le generazioni italiane, non poche, che conservano e offrono una tale immagine, l'Umbria è certamente quella che più di altre, prende e conquista. Dire Umbria è dire pace, serenità, è come se davanti ai propri occhi scorresse un fiume di suggestioni, di emozioni che catturano, di messaggi che giungono direttamente al cuore. Non si esagera ad affermare ciò: tutti quelli che hanno visitato quei luoghi lo possono confermare.
L'Umbria è un insieme di emozioni che hanno origine da vari fattori, il primo dei quali è rappresentato dal senso dell'equilibrio, della misura: non c'è nulla in quella regione d'esagerato, d'eccessivo. Eppure la natura emana forza e azione. Si spiega così forse la nascita in quella terra di personalità trascinanti, di figure piene di fascino che hanno segnato la storia e i comportamenti di tanti uomini e donne. Perché pensare all'Umbria è prima di tutto pensare ai suoi Santi e alle sue Sante, a San Francesco, a San Benedetto, a Santa Rita, a Santa Chiara e alla schiera infinita di chi li ha seguito e che si sono sparsi nel mondo a diffondere il loro messaggio. Ma visitare l'Umbria è anche scoprire un tessuto civile di grande solidità.
Le tradizioni comunali qui hanno trovato terreno favorevole, alimentate da una storia lontana che ha visto in queste zone la presenza di civiltà antiche e robuste: gli umbri, gli etruschi, i romani. Luogo di passaggio l'Umbria, ma nessuno che lì vi ha transitato è riuscito a stravolgere, cancellare, distruggere le peculiarità e le caratteristiche di quella terra. Una terra antica, misteriosa, con il nome Umbria probabilmente originato dal sanscrito, perché certamente gli umbri hanno una radice assai lontana, con una forte differenziazione dai latini, centralisti per eccellenza. Quei popoli che si adagiarono lungo la dorsale appenninica, conservarono per secoli forme di autonomia che risorsero nel Medioevo e nelle Signorie e fecero così grande la civiltà di quella regione facendola diventare, come la definiva Catone, l'umbilicum Italiae.
Una centralità, quella umbra ancora presente nei costumi e nei comportamenti, nella lingua, nella moderazione degli atteggiamenti, nella signorilità dei rapporti con gli altri. In Umbria ci si sente come a casa propria: l'ospitalità sembra non un obbligo formale, ma un gesto vero e naturale.

 

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