cultura
10 Ottobre 2009 amministratore

LA NATIVITA' DELLA MADONNA

A Moliterno, in provincia di Potenza, invece, la Madonna del Vetere viene salutata dalla luce emanata dalle ragazze del paese che, vestite di bianco, ballano tenendo sul capo le cente, copricapi ricoperti da centinaia di piccole candele.

La Madonna del Parto, di P. della Francesca. Monterchi, Cappella del cimitero

A Tindari, in Sicilia, invece, il 7 settembre si evoca un'altra Madonna, quella Nera. In questo giorno, centinaia di pellegrini salgono al santuario della Madonna Nera, dove la Vergine riposa, secondo la tradizione, dall'IX secolo.
Questa Madonna sarebbe infatti giunta sul colle di Tindari all'epoca degli iconoclasti bizantini, e la leggenda narra che la nave che la trasportava fu costretta a rifugiarsi nel porto del paese a causa di una forte tempesta. Da li l'imbarcazione non riuscì ad andarsene finché non scaricò la statua sacra (anche se le evidenze storiche suggeriscono che la statua venne portata dai bizantini al tempo dell'Impero romano d'Oriente, essendo Tindari sede di diocesi).

A questa Madonna, unica nel suo genere, vengono attributi numerosi miracoli; uno dei più noti è quello di una donna che recatasi sul colle con la sua bambina, per pregare la Vergine, rimase molto delusa vedendo il suo volto nero e, provando repulsione, si disse che non avrebbe mai potuto pregare quella Madonna. Cercando di tornare giù dal colle, però, la donna si accorse che sua figlia era svanita e, terrorizzata all'idea che fosse caduta dal dirupo, corse nel santuario per pregare la Madonna Nera di salvare la sua bambina. Uscita dalla chiesa, notò che il mare sotto il dirupo si era prosciugato, formando tante piccole pozze d'acqua, al cui centro spiccava una striscia di terra, con la forma dell'effigie della Madonna, su cui la sua bambina stava facendo castelli di sabbia.

La Madonna Nera è estremamente popolare e vi si dedicano moltissimi ex voto ed offerte varie. La strada che porta al suo santuario è infatti ricca di bancarelle che vendono giochi, frutta e curdeddi, le fettucce di stoffa colorata che i fedeli, dopo averli fatti benedire, si legano al braccio come talismani.

Anche la processione di questa statua, come per le altre Vergini, è accompagnata da splendidi giochi di luce. Dopo la processione del 7 settembre, infatti, al calar del sole, mentre si intonano canti ed inni sacri, la città si riempie di fiaccole accese, mentre i fedeli, riunitisi nella chiesa gremita attendono la benedizione.

 
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