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10 Ottobre 2009 amministratore

IL CARMINE E LA FESTA DI "NOANTRI"

Il Carmine e "noantri"
di Justine Bellavita


La metà del mese di luglio è caratterizzata in tutta Italia dalle celebrazioni per la Beata Vergine del Carmelo, meglio conosciuta come la Madonna del Carmine. La festa, voluta dai monaci carmelitani, nel 1226, celebra la

Vergine del Carmelo in un santino dei primi del '900

prefigurazione (Figurazione simbolica di cose, persone o eventi futuri) della Madonna al profeta Elia ritiratosi in preghiera. Si narra che ad Elia, inginocchiato sul monte Carmelo (da Karmel, in ebraico, giardino), in Palestina, apparve una piccola nuvola solitaria, presto scioltasi in pioggia.
Da quel momento, il profeta si ritirò sul monte con un ordine di solitari, pregando ed onorando la futura nascita della Vergine, e, all'inizio del XIII secolo, il patriarca di Gerusalemme raccolse i meditanti in un vero e proprio ordine, quello dei Carmelitani. Furono proprio questi che, giunti in Europa per sfuggire all'invasione mussulmana della Palestina, chiesero al papa di onorare la festa della loro Madonna.



 

 

Nata al cospetto della Chiesa di Roma, la festa acquistò un'eco ecumenica (Universale, che supera le divisioni fra confessioni cristiane e aspira al recupero dei valori comuni di fede). grazie al monaco inglese Simon. Costui, dopo aver atteso a lungo l'arrivo in Inghilterra dei carmelitani, vivendo in un tronco cavo d'albero (da cui il suo soprannome stock, tronco), nel 1241 si unì a loro, e fu miracolosamente eletto priore generale dell'ordine. Simon ebbe inoltre un'importante visione, in cui la Madonna gli consegnò uno scapolare che avrebbe liberato dalle pene dell'inferno chi lo avesse indossato. Da quel momento l'ordine si diffuse in tutta Europa insieme all'uso dello scapolare.

Stemma dell'ordine dei carmelitani

 
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