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10 Ottobre 2009 amministratore

SAN GIOVANNI ED IL SOLSTIZIO D'ESTATE

I fuochi

Ma la notte di San Giovanni era soprattutto il momento in cui, in tutta Italia, le campagne e le città si riempivano di imponenti fuochi.
A Firenze, sui tetti delle basiliche venivano posti dei pentoloni di terracotta, pieni di grasso, che producevano dei magnifici fuochi che era possibile vedere da lontano. Nei campi venivano accesi dei focolari propiziatori, per allontanare il maligno e proteggere i campi.

Le fiamme erano tenute in vita fino all'alba, momento in cui si spegnevano per lasciar spazio al più importante dei fuochi: il sole. E si credeva che la ragazza che, guardando il sole all'alba, vi avesse visto la testa decapitata di San Giovanni, si sarebbe sposata entro l'anno. Addirittura in Sardegna si ritiene che il sole all'alba saltelli tre volte prima di innalzarsi in cielo, come la testa di Giovanni Battista decapitato.

"Salomè riceve la testa di Giovanni Battista"
in un dipinto di B. Luini. (Collezione privata)

Questa festa, originariamente pagana, diffusa in molte culture umane, poiché basata sull'osservazione antichissima del moto del sole, si è quindi fusa con la tradizione Cristiana, dando vita a tutta una serie di curiose ricorrenze a metà tra il sacro e il profano. Oggi purtroppo molte delle particolarità di questa festa si sono perse, ma ci farebbe immensamente piacere sapere se dalle vostre parti ancora si saluta l'inizio dell'estate e la nascita di San Giovanni, con celebrazioni speciali. Se così è non esitate a rendercene partecipi scrivendo a info@italiadonna.it, specificando "San Giovanni" nella linea del subject.

 

 
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