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10 Ottobre 2009 amministratore

SAN GIOVANNI ED IL SOLSTIZIO D'ESTATE

Le erbe magiche di San Giovanni

San Giovanni è quindi un santo a cui venivano associati i festeggiamenti più vari, per salutare e per prepararsi all'inizio di una nuova piacevole stagione. Nel periodo in cui cade la sua festa, si credeva anche che nascessero delle piante speciali, in grado di dare poteri magici a chi le raccogliesse.
Tra le piante di San Giovanni vi erano quelle adatte a risolvere questioni amorose, per attirare l'attenzione dell'innamorata, per interrogare il suo cuore a distanza, e piante in grado di svelare l'iniziale del proprio futuro marito. Vi era anche l'usanza, per le ragazze, di gettare un garofano a terra, e chi all'alba lo avesse calpestato avrebbe determinato la famiglia di appartenenza del futuro sposo.

 

Ma c'erano anche le piante della saggezza. Piante speciali e rarissime in grado di donare a chi le avesse colte proprio nella notte del santo, chiaroveggenza e invisibilità! In quel caso, chi fosse riuscito a reperire la magica pianta nel bosco, dopo averla colta sarebbe stato inondato da una luce meravigliosa, poi si sarebbe sentito chiamare dalla voce di un proprio caro, un meccanismo attivato dal demonio per evitare di cedere il potere magico della pianta. Solo chi fosse riuscito a resistere alla chiamata, e non si fosse girato, avrebbe acquisito l'incredibile potere.
Le più ricercate erano però le piante della buona salute, erbe in grado di donare forza e benessere a chi le avesse assunte. Con alcune di queste veniva fatta un'acqua, che una volta benedetta da un prete, sarebbe stata di buon augurio.

In Val Padana inoltre, con certe piante si fa ancora un liquore, tipico di San Giovanni, detto nocino.
Anche la rugiada della mattina di San Giovanni era di buon auspicio e veniva raccolta dalle giovani spose che volevano avere molti figli.

 
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