cultura
10 Ottobre 2009 amministratore

Cambiamenti nelle abitudini alimentari in Italia

I cambiamenti nell'alimentazione tradizionale come conseguenza dell'emigrazione.

I grandi flussi migratori verso l'estero, che hanno caratterizzato l'Italia, in modo alterno, fino agli inizi degli anni '80, hanno determinato, come fenomeno di ritorno, un'apertura da parte dei residenti delle regioni di origine degli emigrati, verso prodotti tipici delle terre di destinazione.

I centri rurali delle molte regioni da cui si irradiavano i flussi migratori, erano caratterizzati da un tipo di alimentazione fortemente legata ai prodotti locali, ma dopo le prime emigrazioni cominciarono a verificarsi sempre più spesso contatti e scambi con l'estero, che contribuirono a far uscire dall'isolamento alimentare queste terre.

I cambiamenti però, non si sono verificati in modo unilaterale, infatti, gli emigranti conservarono una forte identità regionale, mantenendo un rapporto ideale con la terra di origine proprio attraverso l'utilizzo della lingua e delle tradizioni alimentari: Questo attaccamento alle proprie tradizioni influenzò indirettamente i Paesi meta dell'emigrazione.

I legami con le tradizioni alimentari e con l'identità regionale non esclusero, però, una naturale apertura verso costumi e tradizioni del Paese di emigrazione. Questa inevitabile contaminazione determinò una nuova interpretazione delle proprie tradizioni alimentari, e al tempo stesso contribuì a creare nuove abitudini nei Paesi meta dell'emigrazione.

Questo fenomeno di contaminazione culturale reciproca è rilevabile in tutti i Paesi meta dell'emigrazione, anche se è avvenuto molto più velocemente con Paesi geograficamente vicini all'Italia, come quelli europei.

 
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