La vita quotidiana nell'Ottocento (XIX sec.)
cultura
10 Ottobre 2009 amministratore

La vita quotidiana nell'Ottocento (XIX sec.)

La figura della madre

La figura della madre

Donna che fa il bagno alla propria figlia (Mary Cassatt, il Bagno, Chicago, Art Institute)

Potremmo definire l'Ottocento il secolo della madre. La famiglia e i ruoli dei membri che la compongono sono in piena trasformazione. La figura maschile, padre o marito che sia, rimane quella preminente, ma una cosa sostanziale è cambiata, la distanza emotiva e sociale fra i coniugi e fra genitori e figli, diventa meno definita e più sfumata.

La cultura cattolica, da sempre dalla parte della famiglia, cristallizzata in ruoli ben precisi, rafforza l'importanza del ruolo materno valorizzando quelle virtù di pietà e devozione tipicamente femminili, riportando con forza il modello ideale della Vergine Maria, che con la sua maternità senza peccato ha cancellato la macchia di Eva.

Santino della metà dell'800 raffigurante la Vergine Maria (Collezione Privata)

 

Il ritorno della contrapposizione fra la figura della Vergine e quella di Eva, dopo un periodo di oblio, riporta la devozione dei fedeli, dispersi da secoli di eresie e di riforme religiose, verso i modelli cattolici tradizionali, tra cui spicca, oltre alla devozione mariana anche il recupero del valore della maternità, che torna ad essere non più una funzione sociale, ma un compito trascendente all'insegna di un forte spirito di sacrificio che avvicina la donna a Dio.

 

 

Donna appartenente alla borghesia con figlio lattante e balia

Contemporaneamente, però, in seguito alla Rivoluzione Industriale, si produce un forte squilibrio nell'assetto della società, infatti con l'avvento della produzione industriale sempre più donne lasciano il focolare domestico per andare a lavorare nelle fabbriche, questo determina una netta divisione fra gli appartenenti alle classi povere, le cui donne sono costrette ad andare a lavorare e le classi più agiate in cui le donne continuano ad occuparsi della casa, del marito e dei figli, vivendo questa condizione in modo positivo, poichè la possibilità di occuparsi della prole, aiutate magari da una balia, diventa un segno di distinzione sociale.

E' bene ricordare, che in questo periodo, le rivendicazioni femministe cominciano a diventare più frequenti, e per reazione, giornali, romanzi, riviste e uomini di chiaro ingegno si occupano del ruolo della donna. Gli sforzi del mondo culturale, di stampo ancora fortemente maschilista, chiamando in causa la presunta debolezza fisica e intellettiva ma ancor di più la capacità di generare della donna, tentano, di relegare, con sempre meno efficacia, la figura femminile entro le pareti domestiche, un luogo dove con il passare del tempo sempre meno donne accetteranno di stare.

 

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