La vita quotidiana nell'Ottocento (XIX sec.)
cultura
10 Ottobre 2009 amministratore

La vita quotidiana nell'Ottocento (XIX sec.)

L'abbigliamento maschile Gli abiti maschili dell'800 erano costituiti dal frac, la redingote, i gilet ed i calzoni.

L'abbigliamento maschile

Gli abiti maschili dell'800 erano costituiti dal frac, la redingote, i gilet ed i calzoni.

Uomo con frac e bastone

Il frac, giacca molto aderente in vita, aveva il petto convesso e le maniche gonfie in alto, con le falde corte, in armonia con la moda femminile del vitino evidenziato e del petto in fuori. I bottoni, molto piccoli, erano solitamente dorati. Il collo all'inglese, rimasto in questo tipo di abito in voga fino ad oggi, era tagliato a 'zig zag', ed aveva la forma di una 'M' orizzontale, sostituendo il collo quadrato del passato. Il colore: nero o blu scuro.

 

La fantasia si liberava attraverso i gilets, che nel 1827, per un periodo divennero 'gilets giraffa', ossia gialli con le macchie marroni, ispirati alla nuova giraffa esposta al Jardin des Plantes, di Parigi. Se non erano 'giraffati', però, i gilets potevano essere ricamati o di tessuti ispirati all'antichità.

Uomo con pantaloni detti 'americani'

 

I calzoni a taglio tubolare un po' corto, detti 'americani', erano considerati più eleganti di quelli, ereditati dal Settecento, che vedevano i pantaloni restringersi sulla caviglia grazie quattro o cinque bottoncini. Questo capo aveva sempre colori sobri, tendenti al marrone.

 

 

Uomini con pantaloni alla tritolese

Verso il 1830, divennero di moda i pantaloni 'alla tirolese', con le innovative tasche sui fianchi, i pantaloni 'a gamba d'elefante', lunghi e scampanati, e per le corse a cavallo, i pantaloni 'a carta di musica', ossia caratterizzati da gruppi di cinque righe plissettate molto marcate e distanziate come quelle del pentagramma.

La redingote, portata la mattina, al posto del frac, aveva la falde larghissime ed era disponibile di vari colori, sia chiari, come il verde inglese, che di colori più scuri dai nomi fantasiosi, come color 'Diavolo zoppo'.

I soprabiti, in questo secolo, acquistarono una grande importanza, e gli ampi mantelli si adattavano, più di ogni altra giacca, al crescente clima romantico.

Le scarpe per la sera erano di vernice, e venivano indossate sopra le 'calzette' di seta nera; quelle per il giorno, invece, di cuoio marrone, erano portate con le calze bianche. Tutti i modelli avevano la punta quadrata.

Le camicie di lino finissimo erano ornate, come nel Settecento, dallo jabot, pizzo che dal collo abbelliva tutto il petto, arricchito da piccolissime pieghe e pieghette 'a carta da musica'.
Con la progressiva scomparsa dello jabot, le camicie erano chiuse dalla cravatta, ed i polsini dovevano sporgere dalla giacca, in modo da rendere visibili i preziosi bottoni, di solito cinque tutti di pietre preziose diverse. La cravatta, in Italia quasi solo bianca, era inoltre fissata da uno o due spilloni dalla capocchia preziosa.
Gli uomini eleganti portavano anche un anello, tenuto al mignolo della mano sinistra, e l'orologio, un po' più grande di quello femminile.

Un accessorio reputato di grande eleganza era anche il 'bastone', detto anche 'canna'. Generalmente di legno preziosissimo, il bastone aveva il pomello d'oro o d'argento cesellato, in cui si poteva tenere il necessario per fumare.

 

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