La vita quotidiana nell'Ottocento (XIX sec.)
| Baldacchini: Ricci drappi sorretti da aste o colonne o sostenuti da telai che coronano altari, troni, seggi, letti signorili. |
| Diari di viaggio: Ricordiamo, tra gli altri, Goethe Viaggio in Italia; Dupaty Lettres sur l'Italie en 1785; Lalande Voyage d'un Français en Italie fait dans les années 1765 et 1766. |
L'ambiente domestico: L'Ottocento
|
Carrozza
|
Con la Rivoluzione Industriale, l'avvento delle automobili e del riscaldamento diffuso, le città cambiarono aspetto. In molti Paesi europei comparvero i marciapiedi, le strade furono definitivamente asfaltate ed ampliate. L'esempio più eclatante della nuova rivoluzione urbanistica venne sicuramente dalla Francia, in particolar modo da Parigi, stravolta dai boulevards.
|
Pianta di Parigi
|
Tra il 1850-1860, infatti, il prefetto di Parigi, George Eugéne
Haussmann, autorizzato da un mandato imperiale firmato da Napoleone
III, aprì una fitta rete di boulevards, ossia strade a largo
scorrimento, che se per l'800 sembrarono eccessive, diedero a Parigi
la libertà di movimento che ha ancora oggi.
Così Parigi, come altre città medievali, nello stesso
momento, si trasformò in una metropoli moderna.
Ma i boulevards rappresentarono solo una parte di un più ampio progetto di urbanizzazione che toccò le grandi città europee. Mercati centrali, ponti, fogne, acqua corrente e una serie di palazzi dedicati alla cultura, cambiarono l'assetto dei centri urbani.
|
Interno casa
|
Se nel Settecento ci si riuniva principalmente in palazzi privati o per assistere a spettacoli esclusivi, la rivoluzione ottocentesca, con il passaggio della ricchezza dalle mani di pochi nobili, a quelle dei capaci industriali borghesi, portò alla necessità di nuovi spazi pubblici. Il progresso, la modernità e la richiesta di un maggior numero di abitazioni, in uno spazio sempre uguale, portarono la gente a ricevere meno in casa propria., ed i punti d'incontro si spostarono, quindi, dalla dimensione privata a quella pubblica: nei grandi teatri, nelle ampie strade, e nelle monumentali piazze.
|
Teatro La Scala
|
Le case ottocentesche apparirono quindi di dimensioni più
ridotte, rispetto agli immensi palazzi del secolo precedente, sempre
semi vuoti e freddi. Le città, con le loro industrie attirarono
una popolazione sempre maggiore e varia.
Divenute anche centri di cultura, le metropoli raccolsero le compagnie
teatrali, che smettendo di vagare di palazzo in palazzo, si stanziano
in ambienti preposti. Fiorirono le arti; giovani pittori, poeti,
musicisti, cercarono l'ispirazione, non più nello splendore
della campagna, ma nell'angusto spazio urbano. Baudelaire cantò
l'atmosfera grigia di Parigi, Wilde descrisse l'alta società
londinese, Edith Warton gli incontri a teatro della Boston ottocentesca,
e da noi, D'Annunzio fotografò l'atmosfera gioiosa e decadente
della Roma di fine secolo.