La vita quotidiana durante il Rinascimento (XIV-XVI sec.)
cultura
10 Ottobre 2009 amministratore

La vita quotidiana durante il Rinascimento (XIV-XVI sec.)

La famiglia: Rinascimento La struttura della famiglia, durante il Rinascimento, non mutò di molto rispetto alle epoche precedenti.

La famiglia: Rinascimento

La struttura della famiglia, durante il Rinascimento, non mutò di molto rispetto alle epoche precedenti. Il padre di famiglia era sempre l'autorità principale, ed il regime casalingo era piuttosto austero.
Il pater familias gestiva praticamente tutta la sua discendenza, infatti, case permettendo, più generazioni coabitavano sotto lo stesso tetto, governate dall'autorità del patriarca, unico padrone di tutti i beni familiari e della loro destinazione dopo la propria morte.
La famiglia, così compattata, somigliava molto alla gens (famiglia, casata nobile) latina.
Se il diritto di vita e di morte sui figli era stato abolito già dal Medioevo, leggi, costumi ed opinione pubblica acconsentivano ancora all'uccisione della moglie adultera, mentre il marito poteva tenere più concubine in casa o frequentare con assiduità le cortigiane. I figli nati al di fuori del matrimonio erano poi sempre più numerosi, tanto che si passò da 1 su 120, nel 1420, ad 1 su 12, alla fine del XVI secolo!
Il marito aveva inoltre il diritto di bastonare la propria moglie ed i propri figli in qualsiasi circostanza, e poteva anche appellarsi alla forza pubblica per domare un figlio troppo esuberante, facendolo "riflettere" in carcere.
I figli che andavano contro l'autorità paterna, ad esempio sposandosi senza approvazione, venivano inoltre esclusi dalla famiglia, perdendo ogni forma di diritto, e tutto il patrimonio, ad essa legati.
Le testimonianze letterarie del tempo non riportano solo cronache di tirannia domestica, ma anche molte scene familiari ricche di intimità e tenerezza.
I figli maschi, come nei periodi precedenti, raggiunta la giusta età, venivano affiancati da un insegnate privato o da un maestro pagato dal comune. Se il figlio si dimostrava di belle speranze, riceveva dal genitore il beneficio dell'emancipazione economica, grazie alla quale poteva disporre di una parte del patrimonio familiare e soprattutto della libertà d'azione, cosa che implicava la capacità legale di governare la propria vita e i propri affari.

La maggior parte delle ragazze continuò ad essere tenuta all'oscuro di ogni nozione, ma, grande innovazione del periodo, le giovani donne, provenienti da famiglie ricche, si avvicinarono all'istruzione. E' infatti in questo periodo, che compaiono le prime testimonianze letterarie italiane al femminile.

 

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