La vita quotidiana durante il Rinascimento (XIV-XVI sec.)
cultura
10 Ottobre 2009 amministratore

La vita quotidiana durante il Rinascimento (XIV-XVI sec.)

L'ambiente domestico: Il Rinascimento Durante il periodo compreso tra il XIV ed il XVI secolo, le città europee ed italiane mutarono radicalmente.

L'ambiente domestico: Il Rinascimento

Durante il periodo compreso tra il XIV ed il XVI secolo, le città europee ed italiane mutarono radicalmente. Se, prima del XV secolo, solo Parigi e Napoli potevano essere considerate delle città (con una popolazione di circa 100.000 abitanti), durante il Rinascimento, i maggiori centri europei salirono a dodici, di cui sei erano italiani.
Il grande spostamento di masse dalle campagne alle città, dove commercianti in erba confluivano in cerca di fortuna, portò alla necessità, per i più facoltosi, di ostentare la propria ricchezza, che si concentrò sempre più nelle mani di pochi. In questo processo, la casa assunse una funzione fondamentale: si trasformò in un preciso indice distatus(Posizione di un individuo in una struttura sociale) sociale. L'altezza delle dimore, ed i materiali con cui erano costruite, acquistarono un significato specifico.

Case dei poveri e dei contadini

Costituite spesso da una sola stanza, in cui viveva tutta la famiglia, le abitazioni dei contadini erano ammassate in grosse borgate rurali o raggruppate in piccoli nuclei, intorno al luogo di lavoro. Generalmente basse, rudimentali e mal illuminate, erano ancor meno aerate. Spesso, nei casi più estremi, il locale-abitazione serviva anche da ricovero per alcuni animali da lavoro, poiché si riteneva che i contadini non meritassero case da "artefici" (artigiani), con le comodità cittadine.

In città, le case degli operai, non superavano di certo quelle dei contadini. Basse e scomode, erano anch'esse sprovviste di ogni lusso.
Gli artigiani, invece, abitavano, di solito, case a due piani. Al pian terreno, o nel seminterrato, c'era lo spazio dedicato all'attività professionale, e nel piano rialzato, la vera e propria casa, ossia cucina, soggiorno e camera da letto di tutta la famiglia.
Si accedeva al piano rialzato direttamente dalla strada, per mezzo di una scala di legno verticale che portava su un balcone, anch'esso di legno. Nel tempo, le scale, costruite in pietra o legno, furono integrate nelle abitazioni.
Gli artigiani, i cui affari miglioravano, ostentavano il loro successo economico aumentando di un piano la casa. Tre piani indicavano uno status borghese. Il primo piano era riservato alla camera da letto, il secondo al soggiorno ed il terzo alla cucina. Con la diminuzione dell'uso del legno per le costruzioni e con il perfezionamento nella costruzione della canne fumarie, a partire dal XV-XVI secolo, la cucina iniziò a spostarsi in basso. A partire dal XVI secolo, inoltre, con l'aumento del costo dei terreni intorno al centro delle città commerciali, le case dei mercanti più ricchi si alzarono fino a cinque piani.

 

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