La vita quotidiana durante il Rinascimento (XIV-XVI sec.)
L'ambiente domestico: Il Rinascimento
Durante il periodo compreso tra il XIV ed il XVI secolo, le città
europee ed italiane mutarono radicalmente. Se, prima del XV secolo,
solo Parigi e Napoli potevano essere considerate delle città
(con una popolazione di circa 100.000 abitanti), durante il Rinascimento,
i maggiori centri europei salirono a dodici, di cui sei erano italiani.
Il grande spostamento di masse dalle campagne alle città, dove
commercianti in erba confluivano in cerca di fortuna, portò alla
necessità, per i più facoltosi, di ostentare la propria
ricchezza, che si concentrò sempre più nelle mani di pochi.
In questo processo, la casa assunse una funzione fondamentale: si trasformò
in un preciso indice distatus(Posizione di un individuo in una struttura sociale) sociale. L'altezza delle dimore, ed i
materiali con cui erano costruite, acquistarono un significato specifico.
Case dei poveri e dei contadini
Costituite spesso da una sola stanza, in cui viveva tutta la famiglia, le abitazioni dei contadini erano ammassate in grosse borgate rurali o raggruppate in piccoli nuclei, intorno al luogo di lavoro. Generalmente basse, rudimentali e mal illuminate, erano ancor meno aerate. Spesso, nei casi più estremi, il locale-abitazione serviva anche da ricovero per alcuni animali da lavoro, poiché si riteneva che i contadini non meritassero case da "artefici" (artigiani), con le comodità cittadine.
In città, le case degli operai, non superavano di certo quelle
dei contadini. Basse e scomode, erano anch'esse sprovviste di ogni lusso.
Gli artigiani, invece, abitavano, di solito, case a due piani. Al pian
terreno, o nel seminterrato, c'era lo spazio dedicato all'attività
professionale, e nel piano rialzato, la vera e propria casa, ossia cucina,
soggiorno e camera da letto di tutta la famiglia.
Si accedeva al piano rialzato direttamente dalla strada, per mezzo di
una scala di legno verticale che portava su un balcone, anch'esso di
legno. Nel tempo, le scale, costruite in pietra o legno, furono integrate
nelle abitazioni.
Gli artigiani, i cui affari miglioravano, ostentavano il loro successo
economico aumentando di un piano la casa. Tre piani indicavano uno status
borghese. Il primo piano era riservato alla camera da letto, il secondo
al soggiorno ed il terzo alla cucina. Con la diminuzione dell'uso del
legno per le costruzioni e con il perfezionamento nella costruzione
della canne fumarie, a partire dal XV-XVI secolo, la cucina iniziò
a spostarsi in basso. A partire dal XVI secolo, inoltre, con l'aumento
del costo dei terreni intorno al centro delle città commerciali,
le case dei mercanti più ricchi si alzarono fino a cinque piani.