GLI ANNI '70
I movimenti giovanili del '77 Il movimento si spense nella delusione più totale, a causa del ripiegamento
della maggior parte dei partecipanti, ma chi non si ritirò passò alla
militanza terroristica, andando a rifornire le file del terrorismo di
sinistra. Dal 1977, si registrò un aumento degli attentati, rivendicati
da gruppi diversi, tanto che, fino al 1980, la Repubblica Italiana visse
il periodo più duro della sua storia.
La crisi petrolifera e le difficoltà dell'economia statunitense
si fecero pesantemente sentire anche in Italia.
L'aumento
dell'inflazione e della disoccupazione giovanile portò ad un nuovo movimento
studentesco, che si espresse in violenti scontri in piazza, aggravati,
per la prima volta, dall'uso di armi da fuoco da parte dei dimostranti.
I gruppi chiamati Autonomia operaia, che estremizzavano il movimento
operaio del '68, furono i veri protagonisti degli scontri. Il movimento
del '77, anche se in parte si richiamava agli ideali del '68, si distingueva
da questo per la forte carica di disillusione verso la politica, che
veniva aspramente criticata, e, soprattutto, metteva in dubbio l'operato
dei sindacati e del PCI.

Vittima della polizia dopo una manifestazione della sinistra extraparlamentare