cultura
10 Ottobre 2009 amministratore

GLI ANNI '70

I movimenti giovanili del '77
La crisi petrolifera e le difficoltà dell'economia statunitense si fecero pesantemente sentire anche in Italia. L'aumento dell'inflazione e della disoccupazione giovanile portò ad un nuovo movimento studentesco, che si espresse in violenti scontri in piazza, aggravati, per la prima volta, dall'uso di armi da fuoco da parte dei dimostranti. I gruppi chiamati Autonomia operaia, che estremizzavano il movimento operaio del '68, furono i veri protagonisti degli scontri. Il movimento del '77, anche se in parte si richiamava agli ideali del '68, si distingueva da questo per la forte carica di disillusione verso la politica, che veniva aspramente criticata, e, soprattutto, metteva in dubbio l'operato dei sindacati e del PCI.

Il movimento si spense nella delusione più totale, a causa del ripiegamento della maggior parte dei partecipanti, ma chi non si ritirò passò alla militanza terroristica, andando a rifornire le file del terrorismo di sinistra. Dal 1977, si registrò un aumento degli attentati, rivendicati da gruppi diversi, tanto che, fino al 1980, la Repubblica Italiana visse il periodo più duro della sua storia.


Vittima della polizia dopo una manifestazione della sinistra extraparlamentare

 
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