LA SECONDA GUERRA MONDIALE
Quinto anno di guerra
Sul fronte africano, gli americani bloccano le truppe italo-tedesche,
che erano arrivate in Tunisia. In breve tempo sono costrette ad abbandonare
tutta la Libia e ad arrendersi.
Anche i sovietici passano all'offensiva, in Ucraina, schiacciando i
Tedeschi.
Vengono conquistate dagli americani le isole più importanti del Pacifico,
e i Giapponesi sono costretti alla resa.
La situazione in Italia è tragica. A luglio, gli Alleati giungono in
Sicilia e rapidamente avanzano. Gli Italiani sono stanchi di una guerra
così impopolare, e anche a Mussolini i fascisti non concedono più tanta
fiducia. Così, il 25 luglio, il Gran Consiglio dei Fascisti obbliga
il Duce a dare le dimissioni. Il re lo fa arrestare, affidando al maresciallo
Badoglio l'incarico di formare un nuovo governo. Questi intraprende
rapporti segreti con gli Alleati, per un armistizio che verrà poi firmato
il 3 settembre, nei pressi di Siracusa.
Intanto i Tedeschi invadono l'Italia, e il re e il governo fuggono al
riparo, sotto il protettorato degli Alleati;. molti prigionieri italiani
vengono deportati in Germania.
Il 12 settembre, Mussolini viene liberato dai Tedeschi e fonda la Repubblica
Sociale Italiana, per continuare la guerra a fianco della Germania.
Molti Italiani però, ostili ai fascisti e ai Tedeschi, accorrono tra
le file della Resistenza e aumentano i gruppi dei partigiani che si
erano formati in breve tempo. Sul Garigliano, Badoglio dichiara guerra
alla Germania costituendo un esercito regolare.
Sesto anno di guerra
Malgrado i Tedeschi tentino di difendersi, gli Alleati continuano ad
avanzare: il 22 gennaio sbarcano ad Anzio ed il 4 giugno liberano Roma.
Ad agosto, entrano a Firenze giungendo poi sull'Appennino Tosco-Emiliano.
Il movimento guidato dai partigiani, intanto, continua la sua battaglia
sulle montagne, e nelle città, costituendosi in un comando unitario,
capeggiato da Ferruccio Parri.
Il 6 giugno 1944, il generale Eisenhower sbarca in Normandia, e il 25
agosto Parigi è libera. A novembre gli Alleati arrivano fino al confine
tedesco.
I Russi, intanto, riottengono tutti i loro territori insieme a Romania,
Bulgaria e Ungheria. Gli Inglesi, invece, sbarcano ad Atene e i partigiani
liberano la Jugoslavia. In tal modo la Germania si ritrova alle strette,
rinchiusa nei suoi confini.