PREISTORIA E CIVILTA' PREROMANE
L'ITALIA PREISTORICA
L'Italia è stata abitata durante il periodo
Paleolitico, quando ancora non si conoscevano i metalli e non si sapeva
levigare la pietra.
Si possono distinguere almeno due fasi: una, in cui gli uomini primitivi
usavano come armi pesanti pietre a forma di ascia, ed un'altra, in cui
già sapevano usare delle schegge ritoccate, come arma da taglio (cuspide).
Razze differenti popolano l'Italia, nell'Italia settentrionale abbiamo
razze anche di tipo negroide.
Nel periodo Neolitico, l'uomo non è più soltanto cacciatore, ma anche
pastore, cioè possiede animali domestici. Inoltre comincia ad apprendere
l'agricoltura e la macinatura dei grani. Non vive più solo in grotte,
ma in capanne, che si raggruppano in villaggi.
Le armi diventano più raffinate e viene imparata l'arte del lavorare
l'argilla in vasi. I morti, inoltre, sono spesso sepolti in tombe allo
scoperto, formando delle necropoli.
Tra l'età della pietra e l'età dei metalli c'è una fase di trapasso:
il periodo Eneolitico, cioè del rame e della pietra. I villaggi vengono
costruiti entro i laghi a poca distanza dalla costa (palafitte). Il
commercio si diffonde e avvengono scambi frequenti con villaggi vicini.
Sorge poi una nuova fase, quella del Bronzo. La differenziazione tra
i nuclei civili diventa più netta, anche per i tipi di abitazione e
per i riti funebri. Nell'Italia settentrionale, specialmente in Veneto
e in Lombardia, rimane il sistema delle palafitte, che vengono costruite
anche all'asciutto. Il villaggio è circondato da un argine e da una
fossa, con due strade principali, che si incrociano nel centro. Lo spazio
rivolto ad oriente è lasciato libero, per consentire le adunate e le
cerimonie religiose. Gli abitanti di questi villaggi erano guerrieri
e agricoltori, conoscevano l'allevamento e la filatura. Essi non seppellivano
i loro morti ma li bruciavano, conservandone le ceneri nelle urne. Distinta
da queste, è la civiltà di Sardegna : coi suoi edifici, i nuraghi; la
civiltà delle Puglie con le tipiche grandi tombe di pietra, dette dolmen.