LE REPUBBLICHE MARINARE (VI-X sec.)
Pisa
Pisa, posta alle foci del fiume Arno, che era allora navigabile fin
sotto le porte della città, aveva fatto parte del Regno italico, e,
più tardi, del marchesato di Toscana; ma verso la fine del secolo X,
quando dovette difendersi da sola per le continue scorrerie dei Musulmani,
divenne completamente autonoma. A capo dello Stato erano i Consoli,
magistrati eletti dal popolo, con attribuzioni ancora poco chiare.
A differenza di Amalfi, Pisa dovette combattere a lungo contro i Musulmani,
che, dalle vicine isole della Sardegna e della Corsica, operavano frequenti
scorrerie sulle coste del Tirreno, e in questa lotta ebbe alleata Genova,
anch'essa minacciata nella sua sicurezza.
Nel corso del secolo XI, con una serie di imprese militari che precedettero
le Crociate, le due città alleate costrinsero i Musulmani ad abbandonare
le isole. E proseguendo la guerra fin sulle coste dell'Africa e della
Sicilia, nei primi anni del secolo XII occuparono anche le Baleari.
Pisa seppe notevolmente avvantaggiarsi delle Crociate, insediandosi
nel Levante e nel Tirreno con importanti aziende commerciali. La sua
potenza però non durò molto: entrata in conflitto con la sua ex-alleata
per il possesso della Sardegna, della Corsica e delle Baleari, condusse
una guerra che durò due secoli, e che terminò con la famosa sconfitta
navale della Meloria nel 1284, da cui non seppe più risollevarsi.