LE REPUBBLICHE MARINARE (VI-X sec.)
LE REPUBBLICHE MARINARE (VI-X sec.)
Nel frattempo, tra i secoli VI e X, alcune città costiere italiane si erano affrancate gradualmente dal dominio bizantino, espandendo le loro attività commerciali in tutto il bacino del Mediterraneo occidentale, ed acquistando una notevole potenza politica e militare.
Amalfi
Amalfi fu la più antica delle repubbliche
marinare. Essa aveva fatto parte del dominio bizantino, ma verso
la metà del secolo IX, quando, a causa dei continui attacchi dei
Musulmani, dovette provvedere con mezzi propri alla sua difesa,
ed acquistò piena autonomia politica.
A capo dello Stato era il Duca, eletto dai cittadini nel pubblico
parlamento o arengo.
Amalfi combatté ripetutamente contro i Musulmani. Si deve ricordare
al riguardo, la famosa vittoria di Osti (849), quando una potente
flotta di Musulmani, che minacciava Roma, fu quasi distrutta. Nel
complesso, tuttavia, Amalfi cercò di vivere in pace con i turchi
per i suoi traffici commerciali. Aveva colonie fiorentissime a Costantinopoli,
in Siria, in Egitto, sulle coste dell'Africa, e poiché queste colonie
erano già in decadenza all'epoca delle Crociate, non poté, come
le altre repubbliche marinare, prendere parte attiva alle stesse
e trarne vantaggio.
Amalfi è inoltre famosa per le sue Tavole Amalfitane del sec. XII,
una specie di codice mercantile e marittimo, che rimase in vigore
per secoli in quasi tutto il Mediterraneo.
Tuttavia la potenza di Amalfi durò poco: oppressa dai Normanni (1076),
vinta e saccheggiata dalla rivale Pisa (1135), cessò praticamente
di esistere nei primi anni del secolo XI.