LE CROCIATE (1096-1270)
cultura
10 Ottobre 2009 amministratore

LE CROCIATE (1096-1270)

LE CROCIATE (1096-1270)

Origine
Crociata è chiamata ciascuna delle otto guerre combattute dai cristiani contro gli infedeli per liberare il sepolcro di Cristo e conquistare la Terra Santa dal 1096 al 1270.
Il termine compare a metà del sec. XIII, deriva da "crucesignati", combattenti sotto l'insegna della croce, e designa le imprese dirette a liberare il Santo Sepolcro dai musulmani indette e benedette dai papi. La crociata è in origine un pellegrinaggio armato, dominato dallo spirito religioso; ma nasce già, alla fine del sec. XI, da esigenze profane: sete di nuove terre per l'eccedenza demografica dei Paesi occidentali, spirito d'intraprendenza di mercanti e d'avventura di cavalieri e di plebei.
Le crociate fallirono nel loro intento originario, la liberazione dei Luoghi Santi dai musulmani.


Conseguenze della spedizione
Hanno tuttavia rilevanza religiosa, politica, economica e sociale. Politicamente, impegnarono i musulmani contenendone e ritardandone l'avanzata in Europa, e ciò permise lo sviluppo degli Stati centro-occidentali. L'Impero bizantino, a sua volta, pur avendo ostacolato, e non senza ragioni, le crociate, grazie ad esse poté sopravvivere più a lungo, in quanto i Turchi erano il nemico comune suo e dei crociati. Dal punto di vista sociale, le crociate offrirono l'occasione di affermarsi ai feudatari minori, che in Occidente tendevano a chiudersi in una vita angusta e rissosa, senza prospettive di migliori posizioni materiali e spirituali. La cavalleria trovò in Oriente il suo più severo, e valido, banco di prova. La borghesia, infine, e con essa i ceti più modesti, videro aprirsi dalle armi dei crociati gli orizzonti di un'attività commerciale e di un arricchimento senza precedenti, che costituirono le basi di nuove potenze politiche. La borghesia delle Repubbliche marinare italiane fu tra tutte la maggior beneficiaria delle crociate: Pisani, Genovesi, Veneziani si assicurarono basi commerciali, privilegi e monopoli in tutto l'Oriente sempre meno controllato da Bisanzio. Rivali tra loro, si divisero le rispettive zone d'influenza: Genova, in Siria, sulle coste della Piccola Armenia, sugli Stretti e nel Mar Nero; Venezia, nell'Egeo, a Cipro, a Creta; Pisa, finché non fu abbattuta da Genova (1284), sulle coste dell'Africa settentrionale. Ai rapporti militari e commerciali si accompagnavano naturalmente i rapporti culturali in senso lato: con le merci (soprattutto merci pregiate: spezie, sete, metalli preziosi, gemme) passarono dall'Oriente bizantino e musulmano all'Occidente anche codici di classici greci e testi arabi, originali o meno.


 

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