Sabato 10 Ottobre 2009
FEDERICO BARBAROSSA (1150-1200)
Nel tempo nacquero delle lotte tra comuni sia per ragioni di territorio,
sia per motivi commerciali. I comuni più piccoli, non riuscendo
a difendersi, chiesero l'aiuto dell'Imperatore germanico Federico
I Barbarossa, che scese in Italia due volte con l'intento di ristabilire
l'autorità imperiale sulle città.
La seconda volta che l'imperatore scese in Italia, ordinò ai comuni,
che rifiutavano la sua autorità, di arrendersi. Alcuni, tra i quali
Milano, decisero di contrastare l'autorità di Federico I, e furono
distrutti dalle truppe imperiali.
I cittadini
di Milano, però, non si perdettero d'animo e ricostruirono la città.
Per far fronte alla situazione, inoltre, si unirono in una lega,
che prese il nome di Lega Lombarda, e giurarono di mantenersi fedeli
agli impegni presi, per impedire all'Imperatore di tornare.
Nel 1176 l'esercito della Lega incontrò quello imperiale a Legnano,
e riportò la vittoria.
Nel frattempo l'Imperatore mirava ad estendere il suo potere anche
sull'Italia meridionale, attraverso le nozze di suo figlio Enrico
VI con Costanza d'Altavilla, erede del regno normanno.
Ad Enrico VI successe il figlio Federico II, che continuò la politica
di supremazia sui comuni iniziata da Federico Barbarossa.
Federico II mantenne il dominio sull'Italia meridionale, ma i suoi
successori furono sconfitti dalla casata francese degli Angiò, che
trasferirono la capitale da Palermo a Napoli e fecero gravare forti
tasse sulla popolazione. Il dominio degli Angiò fu intaccato solo
dalla rivolta dei Siciliani, che con l'aiuto degli spagnoli d'Aragona,
si liberarono dal dominio francese.