IL MODELLO COGNITIVO-INTERPERSONALE NEL DISTURBO ERETTILE MASCHILE
benessere
10 Ottobre 2009 amministratore

IL MODELLO COGNITIVO-INTERPERSONALE NEL DISTURBO ERETTILE MASCHILE

Il modello cognitivo-interpersonale per il trattamento del Disturbo di erezione maschile, sviluppato da Rosen, Leiblum e Spector (2000) comprende cinque momenti principali: l) l’intervento psicoeducativo e cognitivo; 2) la riduzione dell’ansia di prestazione sessuale; 3) la modifica del copione presente; 4) la risoluzione

Il modello cognitivo-interpersonale per il trattamento del Disturbo di erezione maschile, sviluppato da Rosen, Leiblum e Spector (2000) comprende cinque momenti principali:
l) l’intervento psicoeducativo e cognitivo;
2) la riduzione dell’ansia di prestazione sessuale;
3) la modifica del copione presente;
4) la risoluzione del conflitto ed il miglioramento della relazione; e
5) la prevenzione di una possibile ricaduta.
Gli specifici componenti del modello dovrebbero essere considerati in relazione alle necessità cliniche dell'individuo o della coppia: il programma completo si realizza in 12-16 settimane, anche se la lunghezza del trattamento può variare.

La prima componente del trattamento, psico-educativa e cognitiva, riveste una notevole importanza, anche in relazione alle considerazioni di Bancroft, che osserva la mancanza di comprensione di molti uomini, rispetto ai meccanismi di base, ai processi di funzionamento erettile ed alle cause della disfunzione sessuale. Questa osservazione rende chiara l’utilità di un programma di base di educazione sessuale, nei confronti del paziente individuale o della coppia, soprattutto rispetto all’anatomia e alla fisiologia genitale (misura del pene e soddisfazione sessuale), al ciclo della risposta sessuale, ai ruoli di genere nello sviluppo sessuale, alla masturbazione e alla fantasia, alle differenze maschili-femminili nella risposta sessuale, ed agli effetti dell’invecchiamento, delle malattie e dei farmaci sul desiderio sessuale, sull’eccitazione e sull’orgasmo. Una particolare area di incomprensione è la relazione tra origine psicogenica e fisiologica dell’eccitazione: per questo, all’interno di questo approccio, vengono forniti ai pazienti materiali bibliografici e strumenti audiovisivi.

Durante la valutazione iniziale, vengono valutate le apprensioni del paziente sull’erezione, sul fallimento erettile e le credenze sulla prestazione sessuale, considerando i pensieri che accompagnano il sesso con un partner, l’inizio dell'erezione o la perdita, la capacità di realizzare e mantenere un'erezione durante i rapporti e l’orgasmo. Le distorsioni cognitive, individuate in questa fase iniziale, possono essere le seguenti:

1) "Pensiero tutto o nulla”, che si riferisce alla credenza che se qualche aspetto delle sue prestazioni sessuali non è perfetto, l'interazione sessuale intera è un fallimento totale: "io sono un fallimento completo perché la mia erezione non è al 99%".

2) "La generalizzazione di ciò che accade", quando l'uomo considera un solo evento negativo come un modello costante, per esempio “Io ho avuto difficoltà nell’erezione la notte scorsa, per cui non sarò mai capace di raggiungere un'erezione durante i rapporti".

3) "Svalutazione del positivo", che si riferisce alla situazione in cui il paziente rifiuta le esperienze positive, mantenendo la credenza negativa, anche se le esperienze quotidiane possono contraddirlo: “il mio partner dice che la soddisfo sessualmente, solamente perché si dispiace per me e non vuole farmi del male".

4) "Mantenimento dei pensieri", quando l'uomo conclude arbitrariamente che la sua partner sta reagendo negativamente, senza valutare se ciò corrisponde alla realtà, per esempio "il mio partner deve pensare che io sono un fallimento o un partner sessuale inadeguato”.

5) "La profezia che si auto-avvera", quando l'uomo anticipa ciò che succederà, per esempio "io perderò la mia erezione durante i rapporti stasera".

6) "Ragionamento Emotivo", che si riferisce al modello di pensiero, in cui l'uomo presume che le emozioni negative che egi esperimenta riflettono le cose come realmente sono. Un esempio di questo tipo di errore è "io sento che sono incompetente, per cui devo essere realmente così”.

7) "Imperativi Categorici", quando l'uomo si impone asserzioni che comportano il dover essere, per cui cerca di vivere in base agli standard di perfezione, che poi lo fanno sentire inadeguato e colpevole. È probabile che un esempio di questo tipo di pensiero sia "io dovrei essere capace di raggiungere un'erezione ogni volta che il mio partner vuole fare sesso".

8) "Pensiero catastrofico", quando l'uomo esaspera eventi sgradevoli con pensieri catastrofici, come " Se io perdo la mia erezione stasera, il mio partner mi lascerà”.

Durante la fase iniziale del trattamento viene chiarita la relazione tra le preoccupazioni e le emozioni, orientando l’attenzione verso specifiche apprensioni, che possono influenzare i sentimenti dell’uomo e, di conseguenza, la prestazione erettile. Il paziente viene incoraggiato a fare un’auto-valutazione delle preoccupazioni disfunzionali nelle specifiche situazioni sessuali, in modo da cambiare direttamente le credenze e gli stili cognitivi. L'approccio generale seguito è quello descritto da Beck ed altri.

La seconda componente, ossia la riduzione dell'ansia di prestazione sessuale, sottolinea come l'ansia è una determinante eziologica importante in tali disturbi. Essa può essere associata a diversi tipi di paura, quali la paura dell'intimità o del contatto fisico, la paura di perdita dell’erezione o dell’eiaculazione precoce, che agiscono sull'abilità sessuale dell’uomo, mediante l’iperattività del sistema nervoso autonomo, la perdita di attenzione alle sensazioni sessuali ed il processo di "osservazione come spettatore".

Per cambiare il copione sessuale di una coppia, è importante l'introduzione di nuove tecniche di stimolazione, che possono essere presentate in molti modi. Per esempio, materiali audiovisivi servono ad apprendere comportamenti sessuali nuovi, e ad aumentare il desiderio sessuale; allo stesso tempo, le fantasie sessuali possono aumentare l’interesse sessuale.

La terza componente, miglioramento della comunicazione e della relazione di coppia, evidenzia come i problemi interpersonali delle coppie hanno un ruolo centrale in molti casi di disfunzione erettile: i conflitti di relazione possono essere una fonte primaria della difficoltà sessuale, o possono servire ad aumentare o mantenere l'incapacità dell’uomo a raggiungere l’erezione. Tali dinamiche comprendono i conflitti di intimità, la lotta per il controllo del potere ed i problemi di fiducia.

Inoltre, anche il disturbo può avere diverse conseguenze nella relazione di coppia: ad esempio le mogli di uomini che sperimentano difficoltà nell’erezione, possono essere inizialmente di sostegno al partner, ma col tempo sono frustrate ed adirate e sviluppano il convincimento che i loro partner non le trovano sessualmente o fisicamente desiderabili, o che essi hanno un rapporto extraconiugale. Alcune donne hanno bisogno di sessione individuali per accettare che il fallimento del loro partner nel raggiungere o nel mantenere un'erezione è involontario e non intenzionale, e che la vergogna e l’umiliazione che accompagnano il fallimento erettile scoraggiano nell’iniziare un nuovo rapporto sessuale.

 

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