Il Circolo dello Zodiaco secondo il Discepolo
- L’uomo nelle sue diverse incarnazioni, da un segno all’altro — con dolore e fatica — forgia le proprie doti e sviluppa con travaglio quell’apparato che nella sua esistenza ciclica gli consentirà crisi maggiori, che lo libereranno dal sentiero della grande illusione seguito per tanti millenni, da Aries a Taurus, passando per Pisces, e — capovolto — imboccherà la via della luce, da Aries a Pisces, che passa per Taurus.
- Nell’inversione del moto l’uomo “si volge a Levante”. Esprime, così, nel modo più elevato possibile la qualità del Raggio egoico, come prima manifestava quello del Raggio personale.
- Questo mutamento è descritto con grande bellezza nella sesta sezione del Vecchio Commentario:
- “La Croce dei molti mutamenti continua a vorticare, con su crocefissa la forma di un uomo che porta il seme di tutte le illusioni. Ma egli scende dalla Croce (Croce Mobile) ove è stato ucciso — senza averlo saputo — e cerca la via (con lacrime e pene) di un’altra Croce, di luce accecante, di grande dolore, di amaro tormento, ma di liberazione (Croce Fissa). È una Croce immobile, fissa nel cielo e custodita dall’Angelo.
“Dietro, un’altra ne appare, ma l’uomo non può raggiungerla (l’Angelo chiude la via!) finché il Toro non l’abbia lacerato e squarciato — e allora la luce risplende; finché il terribile Serpente non abbia lottato con lui e costrettolo in ginocchio — e allora viene elevato nella luce; finché non abbia domato il Leone, e scoperto il segreto della Sfinge — e allora si rivela la luce interiore; finché non abbia innalzato la brocca d’acqua e non si sia congiunto ai ranghi di coloro che sono i Portatori d’acqua, e allora la corrente di vita riempirà la sua brocca e prosciugherà lo stagno rancido, ne pulirà la fonte e rivelerà la via segreta che porta alla luce più interiore, nascosta dalla Croce finale. Allora, dalla Croce dell’uomo, l’iniziato trova la sua via, passa oltre l’Angelo e lascia stracciato dietro di sé il velo interno, sale la Croce maggiore ed entra nel giorno, l’ultimo giorno. La ruota, per lui, è ferma. Sole e stelle, per lui, svaniscono. Vede una gran luce e...”.
- In questo passo è sintetizzato il significato dell’inversione della ruota che corrisponde al passaggio dall’uomo ordinario all’essere aspiranti e discepoli, e infine al passaggio dall’essere Discepoli ad Iniziati.
- L’inversione della ruota delle incarnazione è collegato al concetto delle tre Croci, quella Mobile (uomo ordinario), Fissa (Aspirante – Discepolo) e Cardinale (Iniziato).
- L’inversione della Ruota delle incarnazioni non ha valore exoterico ma un valore esoterico, la direzione cambia le qualità richiamate nelle diverse incarnazioni, si segue la direzione dell’Anima.
- Il progresso umano non passa da un segno all’altro in sequenza ordinata o come semplice trapasso dall’uno all’altro segno.
- L’uomo “ordinario” con il trascorrere delle età, entra ed esce da tutti i segni, e il segno è determinato dal Raggio di Personalità, che muta di vita in vita. In essi impara le lezioni, integra la personalità e inizia a percepire l’Anima.
- Quando percorre la strada del Discepolo (inclusa anche la via iniziatica) è condizionato dall’Osservatore instancabile (l’Anima), e soggetto a 12 incarnazioni esatte, una per ogni segno. (pag. 90)
- Sulla via del Discepolato è messo alla prova e sperimenta grandi Crisi, specie nei segni della Croce Fissa.
Fintanto che gli astrologi non capiranno meglio e in modo più sintetico il significato e l’importanza delle tre Croci, sarà pressoché impossibile esplicarle chiaramente e con parole adatte. Finora essi non hanno mai tentato realmente, neppure i migliori, di giungere a comprendere in modo generale o sintetico gli effetti che le Croci inducono sull’umanità. Tutto si limita allo studio dell’effetto di uno solo dei loro rami sul soggetto nato sotto un segno particolare.
Ma esiste una fusione di energie di cui tenere conto, mentre, in termini d’esoterismo, l’uomo “sta nel centro ove s’incrociano le quattro energie”.
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