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10 Ottobre 2009 amministratore

Scuola: libri di testo


Il Ministero fissa i tetti di spesa, ma gli istituti scolastici lo aggirano
Paolo Landi, Adiconsum: “Anche i libri “consigliati” debbono rientrare nei “tetti””
Quali sanzioni a chi elude il tetto di spesa?
Lo Sportello Scuola di Adiconsum raccoglie le segnalazioni degli sforamenti dei tetti di spesa

Abbiamo salutato positivamente la fissazione di un tetto di spesa per i libri di testo sia per la scuola dell’obbligo che per le medie superiori.

Per l’adozione dei libri di testo, come stabilito dalla Circolare Miur n° 16 del 10 febbraio 2009, le scuole dovranno rispettare i seguenti vincoli:
• nessun cambio dei libri per 5 anni nella scuola primaria e 6 nella scuola secondaria di I e II grado;
• nessuna variazione del contenuto dei libri di testo cartacei per cinque anni, fatta eccezione la trasformazione del libro da versione a stampa a versione on line o mista;
• progressiva transizione ai libri di testo on line o a versione mista (dall’anno scolastico 2011-2012 obbligo di adozione solo degli e-book).

Ma il tetto di spesa, come già denunciato più volte da Adiconsum, è facilmente raggirabile con i c.d. libri “consigliati”, che poi di fatto sono obbligatori.

Un esempio: IV ginnasio, sez. A, di un noto liceo classico di Roma
Al primo anno tra i libri “consigliati” risultano: il libro di grammatica inglese, il libro di geografia e i libri con le versioni di greco e di latino.
In questo modo, se si considera solo il costo dei libri obbligatori non si supera il tetto dei 320 euro stabilito dal Ministero, che viene invece ampiamente superato se a questo si somma anche il costo dei libri “consigliati”.
Non solo.
V ginnasio, sez. A, di un noto liceo classico di Roma
Nel secondo anno, sempre per la stessa sezione, i libri presunti “consigliati” per il primo anno vengono indicati come libri già adottati e acquistati e quindi al di fuori del tetto.

È questo un meccanismo ampiamente diffuso. L’anno scorso ben il 30% delle scuole aveva sforato il tetto e allo stato non ci risulta né che ci siano controlli né tantomeno sanzioni.
Adiconsum chiede, quindi, al Ministero, come già indicato dalla stessa Autorità Antitrust a gennaio, che anche i libri di testo “consigliati” siano inseriti nel tetto.

Gli eventuali sforamenti dei tetti di spesa possono essere segnalati all’indirizzo mail:
scuola@adiconsum.it



Fonte
Adiconsum

 
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