Leyla Zana “Donna dell’Anno 1998”

18 marzo 2010
 
Home Ultime notizie archivio news Leyla Zana “Donna dell’Anno 1998”

Leyla Zana “Donna dell’Anno 1998”


Leyla Zana nasce in Turchia nel 1961 in un villaggio nei pressi di Diyarbakir, capitale virtuale del Kurdistan. Appartiene al popolo di etnia curda, al quale è negata la possibilità di esistere.
Nel 1991, nelle file dell’Hep (partito del popolo) poi confluito nel partito democratico Dep (entrambi, in tempi diversi, sciolti dalla Corte Costituzionale turca) è eletta prima e unica deputata curda al Parlamento turco.
Il suo caso scoppia nel 1994, quando, rientrata ad Ankara da un viaggio in Europa e negli Stati Uniti per sostenere la causa curda, è - con gli altri componenti la delegazione - privata dell’immunità e arrestata nell’aula del Parlamento.
Il 3 agosto dello stesso anno inizia il processo che la vede accusata di “separatismo”. La condanna a morte è evitata grazie alle pressioni internazionali, ma le viene comminata la pena di 15 anni di carcere.
Da allora Leyla, divenuta il simbolo della lotta democratica e pacifica per la libertà del popolo curdo, è in carcere. Non può vedere né telefonare al marito e ai figli, le delegazioni che tentano di farle visita sono immancabilmente respinte.
Nel 1995 il Parlamento europeo le attribuisce il Premio Sakharov per la libertà di opinione, nel 1996 Amnesty International lancia una campagna in suo nome e nel 1997 il Tribunale per i Diritti Umani del Parlamento europeo condanna la Turchia per gravi violazioni nei confronti della Zana e degli altri parlamentari.
Nel 2003 il processo è stato riaperto perché la Corte Europea dei Diritti Umani ha considerato ”non equo” il primo procedimento.
Il 9 giugno 2004 Leyla Zana e gli altri tre imputati, Hatip Dicle, Selim Sadak e Orhan Dogan, dopo dieci anni di carcere sono stati liberati su sentenza della Cassazione turca.

Indietro
 


 
home - chi siamo - mappa - contatti - pubblicitá
hai visitato:
PRIVACY @ 1997-2010 IWT Siti Web Roma. TUTTI I DIRITTI RISERVATI