I Comandamenti delle Donne
“Non nominare il nome di Dio invano”
I tabù e i linguaggi delle donne
Milano, martedì 14 ottobre 2008 Ore 18.00
Sala Conte Biancamano
Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia
Via Olona, 6 bis
R.S.V.P.
tel. 02 29015286 e-mail: info@ondaosservatorio.it
tel. 02 48555324/458 e-mail: eventi@museoscienza.it
Saluto
Fiorenzo Galli
Direttore Generale Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia
Introduce
Francesca Merzagora
Presidente O.N.Da Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna
Relatori
Maurizio De Tilla
Presidente dell’Ordine Europeo degli Avvocati
Salvatore Carrubba
Direttore per le strategie editoriali del gruppo Il Sole-24 Ore ed
editorialista del quotidiano. Conduce la rubrica radiofonica “Un libro
tira l’altro” (su Radio 24)
Conduce
Nicoletta Carbone
Conduttrice «Essere e Benessere» Radio 24
Accompagnamento musicale
Canzoni a tema di Simona Bondanza, al piano Piero Trofa
Il Progetto
L’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (O.N.Da),
in collaborazione con il Museo Nazionale della Scienza e
della Tecnologia di Milano, realizza a partire da settembre
2008, fino ad aprile 2009 un’iniziativa volta a promuovere la
salute delle donne e a divulgare alcuni problemi legati ad
essa che non sono del tutto ovvii. Ideato da Gilberto
Corbellini e da Nicla Vassallo, l’evento culturale dal titolo
“I comandamenti delle donne” si sviluppa in dieci serate,
durante le quali i comandamenti sono approfonditi
affrontando tematiche connesse ai tanti universi femminili.
Ogni comandamento verrà riletto alla luce dei ruoli delle
donne nella società contemporanea.
Contestualmente alle serate verrà diffusa, anche attraverso i
mezzi di informazione, una pubblicazione contenente
contributi su varie tematiche quali la violenza, le mutilazioni
sessuali, l’aborto, i diritti delle donne immigrate, le malattie a
trasmissione sessuale, per richiamare l’attenzione e informare
sull’esistenza di alcune pratiche ai danni delle popolazioni
immigrate, e sugli strumenti presenti nel nostro Paese a
supporto e a tutela dei diritti delle donne in materia di salute
e lavoro.
Un tempo si aveva timore di nominare il nome di Dio.
Oggi le donne che cosa “non nominano”? Di chi non parlano?
Di se stesse, del compagno magari violento, del capo ufficio
che le mobbizza? Oppure dei figli che possono non
corrispondere a un ideale tanto agognato? Della sofferenza,
della malattia, della morte? I segreti che le donne tacciono
riguardano ancora la sfera e il vissuto sessuale? Eppure certe
realtà e certe situazioni scatenano, o dovrebbero scatenare,
ancora le bestemmie, reali o metaforiche: quali sono? Le
donne rimangono stupite quando si invoca il nome di Dio
per contrastare i progressi della scienza e l'autodeterminazione
dell'individuo.
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Fonte
O.N.Da
Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna