Pepeprmint
VITTORIA DI ADICONSUM E DEI CONSUMATORI.
IL GARANTE DELLA PRIVACY: “ILLECITO CONTROLLARE LE RETI”.
ORA I RISARCIMENTI PER I DANNI SUBITI
Paolo Landi, Adiconsum «Il Garante della Privacy ha accolto la nostra denuncia,
presentata a seguito delle centinaia di segnalazioni dei nostri associati.
Adiconsum si sta attivando per ottenere i risarcimenti per i danni subiti sia da chi ha
scelto di difendersi, sia da coloro che invece hanno ceduto alle pressioni dello studio
legale Mahlknecht & Rottensteiner e hanno pagato i circa 330 euro richiesti per lettera
raccomandata»
Adiconsum, nel maggio 2007, fu la prima a mettersi a fianco delle migliaia di
consumatori inconsapevolmente controllati nel loro uso personale di Internet, accusati
di condivisione di file illegale da una società tedesca detentrice di diritti d'autore, la
Peppermint.
I consumatori ricevettero dallo studio legale Mahlknecht & Rottensteiner una
richiesta di transazione di 330 euro per non essere citati in tribunale.
Adiconsum allora ritenne che la richiesta di pagamento della Peppermint non fosse
legittima e fosse contraria alle norme vigenti.
Adiconsum chiese, inoltre, per tramite delle centinaia di istanze fatte presentare dai
suoi associati, l’immediato intervento del Garante della Privacy e si costituì in giudizio
al fine di tutelare i circa 5000 cittadini coinvolti nell’intercettazione.
Oggi il Garante della Privacy ha chiuso l’istruttoria e confermato le tesi Adiconsum,
ritenendo illecita l’attività svolta dalle società Peppermint e Tecland e dichiarando che
è vietato spiare chi scambia file. Ha, inoltre, ordinato alle due società di cancellare
entro il 30 marzo prossimi, i dati personali degli utenti.
Giustizia è stata fatta, ma rimangono ancora degli interrogativi.
1. Chi risarcisce coloro i quali per paura hanno risposto alle lettere ricevute dai
legali pagando quanto richiesto?
2. Chi risarcisce i danni ai consumatori che sono stati controllati?
3. Come si concluderanno le cause ancora in corso?
Adiconsum valuterà nei prossimi giorni quali azioni intraprendere e
momentaneamente plaude al perfetto comportamento del Garante della Privacy che
ristabilisce dignità ai consumatori italiani.
È SOLO LA PRIMA VITTORIA, IN ATTESA DELLE DUE PRONUNCE PENDENTI INNANZI
IL TRIBUNALE DI ROMA.
Fonte
ADICONSUM